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Calcio, Serie C

Longo: «Non smetterò di lottare per il Catania e lasciare un’impronta»

Il tecnico ha incontrato a fine gara il presidente Pelligra: «Se le voci che circolano sul mio conto servono a spingere la squadra, allora mettetemi in discussione ogni giorno»

16 Settembre 2026, 00:00

Longo e Pelligra

Longo e il patron Pelligra (Foto Filippo Galtieri)

Longo ne è uscito benissimo. «Se queste notizie (quelle del possibile esonero, ndr) suscitano nei miei ragazzi corsa e voglia in più allora mettetemi a rischio ogni partita. Io ho cercato di portare un’impronta con una squadra con il 50 per cento della rosa disponibile a inizio stagione, non faccio il mago».

Qualche difficoltà c’è stata.

«Ma non smetterò di lottare e so che oltre ai cazzotti che ho preso tenterò di colpire più forte dopo che ne prendo qualcuno».

C’è anche un messaggio ai tifosi.

«A coloro che ho incontrato nel ritiro di Norcia ho promesso che avrei onorato questi colori. Lo sto facendo con professionalità».

Lei ha fatto appello alla mentalità.

«E deve esserci sempre, senza aspettare che qualcuno debba rischiare il posto per scendere in campo con questa rabbia agonistica».

Bruzzaniti ha giocato la migliore gara da quando è a Catania.

«Ha avuto il suo spazio e non ha sfruttato le occasioni, prima. Adesso ha fatto davvero bene».

Lei, Longo, si affida ai dati: 18 tiri contro i 7 del Picerno dicono tutto.

«In campionato abbiamo un dato ulteriore: 49 tiri totali contro 22 prima di questo confronto. Siamo tra le squadre che subiscono meno conclusioni. Siamo primi per possesso palla e primi nel gioco che portiamo avanti in area avversaria».

Il Catania cresce.

«Abbiamo proseguito questo percorso lasciando stare i risultati, ma badando soprattutto all’atteggiamento. Io continuo a dire che devo portare un’identità che fino a oggi si è vista. Abbiamo pressato forte una squadra che fa del palleggio la tua forza. Con questo organico possiamo dire la nostra con chiunque».

Sono stati giorni difficili.

«Ringrazio l’ambiente, su Linkedin ho ricevuto tanti messaggi incoraggianti e mi hanno fatto molto piacere. Lavoreremo insieme sempre per raggiungere gli obiettivi prefissati. Dobbiamo continuare soprattutto per mettere continuità. Questa componente può indirizzare il nostro percorso».

In campo ha cominciato con una difesa a tre inedita.

«Non ho terzini a destra e piuttosto che adattare Ierardi ho schierato una retroguardia a tre anche grazie alla disponibilità di Di Gennaro. La squadra ha agito palla a terra e abbiamo anche impattato l’azione più alti che mai».

Nell’ultimo quarto d’ora il Catania ha rallentato.

«C’è stata una flessione fisica perchè l’avversario ha giocato con idee chiare, tuttavia non ci siamo smarriti mai».

Anche la squadra non s’è seduta.

«Cerco sempre di restare lucido e dico sempre la verità. Se analizzassimo i numeri delle altre gare, vedo solo che il risultati ci è andato contro. E so certamente che è il risultato a determinare ogni cosa. Ma so che stiamo facendo bene».

LA SCARAMANZIA. Si può discutere di tattica, di reazioni, gol e possesso palla. Fatto sta che in questa stagione, Ross Pelligra ha assistito a due gare di campionato, quella con il Cosenza e l’altra, ieri a Picerno incontrando subito dopo il tecnico Emilio Longo. Fanno due vittorie (le uniche in C), 8 gol segnati, 2 subìti. Il patron dovrebbe tornare in città e rimanerci qualche giorno per discutere alcuni particolari della vita e delle strategie future del club e perfezionare il piano di interventi per l’apertura di Torre del Grifo. Il centro sportivo dovrebbe essere a disposizione della squadra a metà ottobre.