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SErie B

Il Palermo studia il dopo Strefezza, Vavassori è l'ipotesi più concreta

L’infortunio dell’italobrasiliano costringe Inzaghi a nuove soluzioni. Intanto Pohajpalo va in nazionale

17 Settembre 2026, 08:20

Il Palermo studia il dopo Strefezza, Vavassori è l'ipotesi più concreta

Da giovane alternativa a risorsa imprescindibile. L’infortunio di Gabriel Strefezza cambia gli equilibri offensivi del Palermo e apre una porta importante a Dominic Vavassori, classe 2005 che nelle prime settimane della stagione ha già dimostrato di poter stare pienamente dentro le rotazioni di Pippo Inzaghi con personalità e qualità. Fin qui il suo utilizzo è stato quello di un talento da accompagnare, inserire e far crescere: da adesso, e almeno per i prossimi due mesi, il discorso cambia. Strefezza resterà fuori probabilmente fino a meta novembre.

Il Palermo ha già preso atto della situazione dell’italobrasiliano sostituendolo temporaneamente in Lista A con Luca Mazzitelli. Sul campo, però, il problema resta: sulla corsia destra, dove il numero 7 era diventato immediatamente uno degli uomini più incisivi della squadra, mancherà a lungo un calciatore imprescindibile. È proprio lì che Vavassori dovrà ritagliarsi uno spazio sempre più ampio. Le prime risposte, del resto, sono arrivate. Gol al debutto contro il Lecce in Coppa Italia, buone prestazioni nelle prime giornate di campionato, l’ingresso contro la Sampdoria con la giocata che ha propiziato il 3-1 finale di Palumbo e la titolarità ad Avellino, dove dopo appena quattro minuti ha costruito una delle occasioni migliori del Palermo costringendo Martinelli alla gran parata. Già alla vigilia della gara con la Juve Stabia Inzaghi aveva spiegato di volerlo schierare dal primo minuto per via dell’ottimo approccio del giovane con l’ambiente rosanero. Non una concessione, piuttosto il riconoscimento di un percorso iniziato bene.

Certo, Vavassori ha caratteristiche diverse rispetto a Strefezza, ma garantisce gamba, istinto, capacità di attaccare la profondità e quella sana dose di imprevedibilità che spesso accompagna i calciatori al principio della propria carriera. La concorrenza però resta. Gyasi rappresenta l’alternativa più esperta, Johnsen può essere adattato a destra, Palumbo offre altre soluzioni tra le linee pur non avendo caratteristiche da esterno puro. Ma in questo momento Vavassori sembra il profilo più naturale per raccogliere almeno una parte dell’eredità tecnica lasciata da Strefezza. Non sarà un titolare inamovibile, ma un calciatore il cui peso nelle gerarchie offensive è inevitabilmente destinato a crescere. Nel nostro calcio che spesso non lascia spazio alle giovani promesse, è il primo vero banco di prova della sua avventura rosanero. Lo scorso anno aveva attirato attenzioni importanti fino alla convocazione con la Nazionale maggiore e all’esperienza con l’Under 21, oggi Vavassori può essere protagonista in una squadra costruita per vincere la Serie B, guidato da un allenatore che non ha mai nascosto di credere nelle sue qualità. Occasioni così, nel percorso di un giovane talento, possono cambiare rapidamente gerarchie e prospettive.

La sosta, intanto, non sarà tale per Joel Pohjanpalo. Il capitano rosanero è stato convocato dalla Finlandia per i primi quattro impegni di Nations League: il 26 settembre contro San Marino, il 29 con la Bielorussia, il 3 ottobre contro l’Albania e il 6 ancora contro i bielorussi. Quattro partite in undici giorni che lo riconsegneranno a Inzaghi a ridosso della ripresa del campionato, fissata per il 10 ottobre sul campo dell’Empoli.

Prima, però, c’è il Padova. Sabato il Palermo cercherà di arrivare alla pausa ancora in testa alla classifica con tredici punti su quindici a disposizione. Vista l’infermeria affollata, Inzaghi avrà la possibilità di capire quanto la profondità della rosa possa davvero compensare le assenze. Il Padova di Calabro arriverà con sette punti e un buon quinto posto da difendere, ma a spingere i rosanero ci sarà però un “Renzo Barbera” che si annuncia ancora una volta gremito.