Calcio, Serie B
Il Palermo ci crede: contro il Padova stadio Barbera stracolmo per mantenere il primato
Le parole di Pippo Inzaghi alla vigilia del confronto: "Continuiamo a lavorare così, stiamo facendo qualcosa di straordinario"
Senza passi indietro. Piuttosto spingendo sull'acceleratore. Pippo Inzaghi chiede al Palermo un ultimo sforzo per chiudere nel migliore dei modi il primo tratto della stagione e presentarsi alla sosta per le nazionali ancora imbattuti ed in testa alla classifica. Oggi alle 15 allo stadio “Barbera” arriva il Padova, avversario che il tecnico rosanero non può e non vuole sottovalutare: «In Serie B non c’è niente di scontato. È una squadra molto temibile, ha fatto un mercato importante, ha preso un allenatore giusto per quella piazza e giocatori molto bravi per la categoria - dice Inzaghi in conferenza stampa -, ma dopo tutte queste cose dobbiamo pensare a noi stessi. Giochiamo nel nostro stadio e pretendo che la squadra finisca come ha iniziato quest’anno, soprattutto in casa».
I rosa arrivano alla quinta giornata con dieci punti frutto di tre vittorie ed un pareggio. Al “Barbera”, invece, fin qui soltanto successi tra campionato e Coppa Italia. Un rendimento da difendere: «In casa abbiamo fatto qualcosa di straordinario e dobbiamo continuare a farlo. Non voglio passi indietro, voglio che la squadra continui a spingere sull’acceleratore». Di fronte, il Padova quinto con sette punti, reduce dalla vittoria sull’Ascoli e capace fin qui di mettere in difficoltà avversari importanti come Pisa, battuto a domicilio, e Verona, fermato sul pareggio all'Euganeo.
L’allenatore rosanero dovrà però fare ancora i conti con l’infermeria. Non ci saranno Perin, Hernani e naturalmente Strefezza, mentre Peda è stato recuperato. I primi due torneranno con ogni probabilità dopo la sosta; per l’italobrasiliano invece lo stop sarà di almeno due mesi. La lunga assenza del numero 7 ha aperto la porta all’inserimento in Lista A di Luca Mazzitelli, che è stato convocato per la sfida di oggi ma partirà dalla panchina: «Sta bene, però non gioca da aprile - dice Inzaghi - e noi avevamo impostato un lavoro per averlo pronto a gennaio. Se non sarò costretto cercherò di non correre rischi. È un giocatore importante per la categoria, può giocare nei due mediani, da mezzala, può fare qualsiasi ruolo».
L’arrivo in corsa di Mazzitelli non modifica però, almeno per ora, l’identità del Palermo. Inzaghi esclude stravolgimenti e conferma di voler proseguire sulla strada tracciata fin qui. Senza Strefezza, sulla destra offensiva le soluzioni restano Vavassori, Gyasi e Palumbo, mentre a gara in corso potrebbero essere adattati anche Pierozzi e Bozzolan. «Andremo avanti con quelli che abbiamo. Dispongo di una rosa profonda che mi permette di fare qualsiasi cosa, poi durante la sosta ragionerò e cercherò di capire. Ma nessuno stravolgimento».
Qualche variazione potrebbe invece arrivare in mezzo al campo: «Estévez è un giocatore straordinario, uno dei più importanti che abbiamo preso. A volte mi piange il cuore a non farlo partire dall'inizio, ma quando entra spesso ci cambia la partita». Ranocchia, in quel caso, può alzarsi da mezzala di palleggio, senza modificare la filosofia aggressiva della squadra: «Il calcio va nella direzione di andare forte uomo contro uomo - dice il tecnico - e noi dobbiamo accettarlo, ci sentiamo forti e penso che questa sia la nostra strada».
Oggi, dunque, l’ultima gara prima della sosta: il Palermo proverà a chiudere il primo tratto di stagione con lo score quasi pieno di tredici punti su quindici. In un “Barbera” che farà registrare ancora numeri impressionanti: tra abbonamenti e biglietti si viaggia verso quota 30 mila. Sulle presenze allo stadio potrebbe però incidere il maltempo: a partire dalle 14, infatti, su Palermo sono previste forti precipitazioni.