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pallavolo

L'Italvolley vuole scrivere la storia, ora gli ottavi contro la Danimarca a Torino

Sbertoli chiede un ulteriore crescendo contro la Danimarca, con il pubblico di casa a fare la differenza: «Ora alziamo il livello»

19 Settembre 2026, 21:32

21:40

L'Italvolley vuole scrivere la storia, ora gli ottavi contro la Danimarca a Torino

L’Italvolley di Ferdinando De Giorgi, qualificata alla fase a eliminazione diretta con un percorso netto nelle cinque gare del girone, torna in campo domani alle 21.05 al PalaRuffini di Torino per affrontare la Danimarca negli ottavi di finale. Dopo una mattinata libera in città, gli azzurri sosterranno nel pomeriggio l’allenamento di rifinitura nell’impianto torinese.

Sono tornati disponibili 300 biglietti. Per Simone Giannelli e compagni sarà il primo vero dentro o fuori del torneo, con il saluto a bordo campo dell’ex ct Mauro Berruto. Di fronte una selezione danese fisica, con elementi di valore come l’opposto Jensen e l’esperto regista Jacobsen, arrivata quarta nella Pool C. I precedenti agli Europei sorridono all’Italia: 3-0 nel 1963 e 3-0 a Odense nel 2013. «Prima avevamo l’obiettivo di chiudere un percorso di cinque partite al primo posto» ha dichiarato Riccardo Sbertoli.

«Adesso, invece, pensiamo esclusivamente alla partita di domani, alla squadra che affronteremo e alla voglia di continuare a giocare davanti al nostro pubblico. Sicuramente è stato un crescendo anche considerando la qualità degli avversari che abbiamo affrontato. Adesso dovrà esserci un ulteriore crescendo da parte nostra. L’idea è quella di continuare a migliorare durante questo Europeo. Vogliamo crescere il più possibile e per farlo cercheremo di dare sempre il massimo».

Sulla stessa linea Gabriele Laurenzano: «Questo gruppo è cresciuto partita dopo partita, allenamento dopo allenamento. Si è visto anche durante questa prima parte dell’Europeo. In Nations League non eravamo al top, anche perché quando sono arrivati i ragazzi che non avevano disputato le prime tappe avevano bisogno di tempo per trovare il giusto ritmo. Ora, dopo tutti gli allenamenti che abbiamo fatto e le partite del girone dell’Europeo, si è visto quanto è cresciuta l’Italia. Abbiamo dimostrato di saper gestire bene le partite e di saperle interpretare nel modo giusto». Il fattore campo pesa: «Dà forti emozioni.

È bellissimo giocare l’Europeo in casa, con un tifo che ti esalta ogni volta che fai un punto. È incredibile». E ora, conclude, «iniziano le partite belle. In campo ci saranno squadre forti e si vedrà chi è abituato a questo tipo di pressione, chi si allena da tutta la vita per affrontare partite da dentro o fuori. Adesso pensiamo alla Danimarca, la studiamo e giocheremo la nostra miglior pallavolo per andare avanti».