Aggiungi La Sicilia come fonte preferita English Version Translated by Ai
19 settembre 2026 - Aggiornato alle 23:50
Aggiungi La Sicilia come fonte preferita su Google
×

SERIE C

Catania, col Barletta altro passo falso: i gol non arrivano e il Massimino non fa più paura a nessuno

Serve una scossa: i rossazzurri non possono più permettersi pareggi, così la salita è sempre più ripida

19 Settembre 2026, 23:04

23:10

Catania, col Barletta altro passo falso: i gol non arrivano e il Massimino non fa più paura a nessuno

Delusione a fine gara per i giocatori rossazzurri (foto Filippo Galtieri)

Nessuna continuità. Il Catania reduce dal poker di Picerno in casa ha cozzato con muro, velocità e schemi più concreti di un Barletta che ha ottenuto un pari d’oro con un atteggiamento più grintoso rispetto alla squadra di casa che al Massimino non riesce più a vincere per tentare una risalita oggi resa complicata dai risultati di Bari e Salernitana. Ed è stata un’altra giornata per nulla propizia. Solo un successo avrebbe messo i rossazzurri nelle condizioni di sferrare l’attacco a chi ambisce a fuggire verso la vittoria del campionato. Progressi nella fase di non possesso, ma in attacco solo nel finale la squadra di casa s’è data da fare sfiorando con Coda il colpo del ko all’ ultimo assalto.

DUE VELOCITA’ Il Barletta nel primo tempo ha ricollocato in vetrina Da Silva: veloce nelle progressioni, nel dettare persino i tempi delle ripartenze e presentarsi in zona conclusione un istante dopo. Palo del brasiliano con Dini abile a deviare la palla, poi la conclusione. Ancora Dini è riuscito a rialzarsi dopo uno scivolone con Da Silva che ha tentato ancora di sbloccarla: palla deviata in angolo. Il Catania ha cercato di non buscarle, cercando inserimenti e piazzati, ma gli ospiti hanno corso il doppio in una gara a due velocità.

IMPREVISTI E mentre la fase di non possesso (stessa difesa dello scorso anno, ma schierata a tre) ha cercato di limitare i tentativi del Barletta, Longo ha avuto il suo bel daffare per ovviare all’infortunio di Russo e all’affaticamento di Cicerelli. E nella ripresa, fatta eccezione per una conclusione di Ierardi respinta in tuffo di Matosevic e di un tiro cross di Caligara, il Catania ha trovato davvero poco spazio per le conclusioni, contenendo i pugliesi che non hanno abbassato il ritmo di corsa, giocate e schemi per violare il Massimino, segnando con Da Silva nel recupero ma c’era un fuorigioco.

TUTTO IN SALITA Il Catania stenta ancora, le avversarie ipotetiche per l’alta classifica corrono. E nel finale Coda ha sfiorato il gol vittoria. Troppo poco. Di positivo c’è la tenuta della difesa a tre, che non ha beccato gol una volta tanto. Ma in casa sono dati che devono essere supportati da gol che, invece, non arrivano. Il cammino in casa è da dimenticare: solo un successo sul Cosenza e poi solo pari e sconfitte.