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La Fiorentina frena il Napoli: un pareggio che lascia rimpianti agli azzurri e rilancia i viola

Con il ritorno di Paolo Vanoli i toscani sono imbattuti da tre gare; Allegri resta a -6 dalla vetta.

20 Settembre 2026, 16:08

La Fiorentina frena il Napoli: un pareggio che lascia rimpianti agli azzurri e rilancia i viola

Fiorentina e Napoli si dividono la posta in palio con un pareggio che racconta due storie diverse. Per i viola è un piccolo ma significativo passo in avanti dopo l’avvio disastroso: con il ritorno di Paolo Vanoli, la squadra è imbattuta da tre giornate. Per i campani, invece, il punto non accorcia le distanze dalla vetta, ancora a sei lunghezze dal terzetto Roma-Inter-Lazio.

Al netto delle numerose assenze, Allegri sperava di dare continuità al successo interno con il Bologna. La sua squadra, però, ha evidenziato nuovamente limiti tattici e di personalità, restando troppo poco incisiva. Eppure l’avvio era stato promettente: al 23’ del primo tempo il Napoli è passato con Gilmour sugli sviluppi di un corner, dopo il palo colpito da Oliveira e soprattutto le due traverse scheggiate al 17’ da Atta e al 19’ da Fagioli, entrambi serviti da un ispirato Mastantuono. Il demerito di Di Lorenzo e compagni è stato quello di non capitalizzare il vantaggio, permettendo alla Fiorentina – inizialmente scossa – di riorganizzarsi e trovare il meritato 1-1 a inizio ripresa con un tiro di Jimenez deviato da Marin.

Il gol subito ha risvegliato gli azzurri, che hanno alzato il baricentro. Allegri ha cercato nuova linfa inserendo Lucca per uno spento Hojlund e Neres al posto di Lang, mentre De Bruyne, lontano dalla condizione ottimale e poco brillante, è rimasto in campo fino al termine. I viola, tuttavia, non sono arretrati: il neoentrato Valdepenas ha sfiorato il sorpasso in ripartenza, stoppato da una gran parata di Milinkovic, provvidenziale anche nella prima frazione.

Scelte iniziali coraggiose per la Fiorentina, reduce dal derby di Coppa Italia vinto sul Pisa: Viery terzino sinistro, Fagioli in cabina di regia, Atta con Mastantuono e Njie alle spalle di Pellegrino, preferito in avvio a Beto. Il Napoli ha risposto con Gilmour e Lobotka in mezzo, Rrahmani e Marin centrali, Lang titolare a sinistra prima della staffetta con Neres; davanti Hojlund con De Bruyne a supporto e Politano largo a destra. La gara, vivace a strappi nel primo tempo, è rimasta apertissima anche nella ripresa, complice la girandola di cambi. Tra i viola si sono visti anche Beto, Gonçalves e Gnonto; tra i partenopei ingresso di Anguissa soltanto al 90’. Occasioni da entrambe le parti: De Gea è stato decisivo su Neres e sull’ex Favasuli, appena subentrato a Politano, mentre la retroguardia napoletana ha dovuto moltiplicare gli sforzi per contenere i tentativi della formazione di Vanoli fino al triplice fischio. Un pareggio che lascia rimpianti al Napoli e nuova fiducia alla Fiorentina, salutata dagli “applausi scroscianti” dei propri tifosi.