Calcio
Messina, domani la coppa e Torrisi diffonde fiducia: «I conti si fanno ad aprile»
Il pareggio di domenica con la Nebros ha lasciato l’amaro ma il tecnico ricorda: «Non si decide nulla alla seconda giornata»
Non c’è nemmeno tempo di prendere fiato che domani si torna in campo. Alle 15:30, allo stadio Franco Scoglio, è in programma l’andata di Coppa Italia Eccellenza contro l’Athletic Gioiosa e per il Messina è l’occasione per riannodare le fila dopo il pareggio di domenica scorsa. La prestazione contro la Nebros è stata analizzata anche dal tecnico Alfio Torrisi.
«Credo che la squadra abbia fatto un buon inizio gara e una prestazione positiva. È partita benissimo, forse con i primi 20 minuti migliori della stagione. Poi la pausa dovuta all'incidente tra Sbuttoni e Blondett ci ha destabilizzato, dopo aver iniziato con un ritmo alto. C'è stato un attimo di “poca lucidità” dettato anche dal fatto che avevamo l'uomo fuori. Ci siamo dovuti adattare».
Sul risultato?
«Abbiamo preso gol su una nostra incertezza, la Nebros non era mai arrivata nella nostra area di rigore. E poi da lì purtroppo si è incarta la prestazione con un risultato negativo inizialmente che comunque i ragazzi, dimostrando di avere gli attributi, l'hanno ripresa».
Resta il rammarico.
«C'è la serenità e la consapevolezza della propria forza. Ci prendiamo questo punto e andiamo avanti. Pensiamo a mercoledì, intanto. Dispiace perchè volevamo dare una gioia al presidente, alla sua famiglia e anche il vicepresidente Pagniello. Volevamo regalare una vittoria anche alla nostra gente».
Difendevano in nove, non riuscivate a trovare spazi. Ma questo sarà il tema di tutte le partite.
«È la fotografia del campionato di eccellenza ma dobbiamo abituarci anche a questo. Sappiamo che, purtroppo quando poi non fai gol, paradossalmente al primo errore lo prendi. Abbiamo fatto quello che dovevamo fare, siamo stati nella metà campo avversaria per 80 minuti su 95 e anche dopo il pareggio. Dobbiamo essere più lucidi dentro l'area di rigore perché le partite purtroppo richiedono un po' di attenzione in più. Il campionato si vince ad aprile, non alla seconda giornata o alla quarta. Non dobbiamo pensare di vincere tutte le partite tre o quattro a zero. L'obiettivo è andare in serie D ad aprile. Anche senza uno scarto di quindici punti. Andare in serie D, qualora così non sarà potremo considerarlo un fallimento totale».
C'è stato anche un confronto con i tifosi.
«Siamo inc... per non aver vinto, anche se ho fatto i complimenti a fine partita ai ragazzi perché l'atteggiamento e il piglio sono stati quelli giusti. La tifoseria è da capire. Hanno ribadito che purtroppo sono feriti, amareggiati, offesi e non hanno torto perchè la retrocessione dello scorso anno ha segnato tutti. Però è anche giusto sottolineare che i danni non li abbiamo fatti noi. Adesso siamo qui e voglio dare valore ai miei ragazzi: sono sicuro che alla fine raggiungeremo l'obiettivo».
Ma adesso si pensa al doppio confronto con l’Athletic Gioiosa. Domani a Messina per l’andata di Coppa, domenica nel centro tirrenico per il campionato. Due test differenti, ma al tempo stesso significativi per capire se la “lezione Nebros” è stata recepita.