NAZIONALE
Primo allenamento, primi indizi: modulo, uomini e idee di Mancini. Una certezza è già emersa
Il ct azzurro ha subito mostrato le sue idee: pochi minuti di tattica, con il 4-3-3 al centro del lavoro e tutti gli azzurri testati in più ruoli. Non sono mancate le novità, da Calafiori terzino ad altri esperimenti destinati a far discutere.
Nel suo primo pomeriggio di lavoro a Coverciano, Roberto Mancini ha subito messo in chiaro la direzione tattica della sua Italia. La seduta si è aperta con una lezione teorica in Aula Magna, seguita da un intenso lavoro sul campo focalizzato sul 4-3-3 e coinvolgendo tutti gli azzurri in doppi e tripli ruoli. L’obiettivo era lavorare sui movimenti da eseguire nella fase di non possesso, con l’intero gruppo schierato contemporaneamente sul rettangolo di gioco. Mancini ha guidato direttamente l’esercitazione, mentre i suoi collaboratori facevano circolare il pallone da una parte all’altra del campo.
Un primo assaggio di lavoro tattico era arrivato già un’ora prima dell’allenamento, nell’Aula Magna del centro tecnico. Se in conferenza stampa il commissario tecnico aveva lasciato intendere di non aver ancora scelto in maniera definitiva il modulo da utilizzare nelle quattro partite di questa pausa del campionato, la seduta di ieri ha fornito comunque un primo orientamento. Il 4-3-3, dunque, è al momento una delle soluzioni prese in considerazione in vista dell’esordio di venerdì in Nations League contro il Belgio. Nessuna decisione definitiva, ma un’indicazione precisa.
L’unico assente è stato Ruggeri, che si unirà al gruppo nelle prossime ore dopo essere stato convocato per sostituire l’infortunato Dimarco. L’assenza dell’esterno dell’Inter dovrebbe spingere Mancini a schierare Calafiori come terzino sinistro nella linea difensiva a quattro, con Ahanor come alternativa. A centrocampo, invece, ci sarà Ricci, chiamato in Nazionale al posto dell’infortunato Cristante. Grande curiosità anche per i nuovi arrivati, Zoma, Doumbia e Romano, convocati per la prima volta dal ct e pronti a vivere il loro primo confronto con il gruppo azzurro.
Dopo i primi minuti svolti tutti insieme, diversi giocatori hanno poi effettuato una seduta defaticante. Mancini ha così potuto concentrarsi sui movimenti della linea difensiva a quattro, impegnata a fronteggiare due centravanti, Pio Esposito e Scamacca, e due esterni offensivi, Vergara e Inacio. Il tempo per gli esperimenti è poco, ma non manca. Gli allenamenti di domani e mercoledì offriranno al ct altre occasioni per testare uomini e soluzioni tattiche prima della sfida contro il Belgio.