NAZIONALE
Inno, emozioni e voglia di vincere. Mancini torna all’Olimpico per vincere e guarire l'Italia
Gli azzurri debutteranno in Nations League contro il Belgio contro cui giocheranno la partita 900 della loro storia. Donnarumma: «Si apre un nuovo clico, sta a noi far innamorare i tifosi»
Dallo Stadio Olimpico di Roma, teatro nell’estate 2021 dell’avvio del trionfale cammino culminato con il titolo europeo, Roberto Mancini inaugura la sua seconda gestione sulla panchina della Nazionale. Alla vigilia dell’esordio nella quinta edizione della Nations League, domani sera gli Azzurri affronteranno il Belgio: è la prima di quattro gare in undici giorni, un banco di prova immediato dopo la delusione per la mancata qualificazione al Mondiale. «Le sensazioni sono positive – dichiara Mancini in conferenza stampa – l’Olimpico ci ha sempre accolti bene (emessi finora oltre 39.000 biglietti, ndr). Dipenderà da noi, dovremo essere bravi a portare i tifosi dalla nostra parte. Cercheremo di giocare bene sin da subito e fare risultato, questa è l’unica medicina per fare in modo che la gente ci venga dietro. Sappiamo che non sarà semplice perché abbiamo avuto solo due giorni per preparare la partita. Ho vissuto tante emozioni in questa settimana, non vedo l’ora di sentire l’inno. Speriamo di chiudere con una vittoria questa settimana perfetta».
Il Ct torna a sedere sulla panchina azzurra 1.195 giorni dopo il 3-2 di Enschede contro i Paesi Bassi, finale per il terzo posto della Nations League 2022/2023. L’obiettivo, questa volta, è spingersi oltre: «Quella con l’Olanda era la finale per il terzo posto, speriamo di arrivare a giocarci la finale per il titolo. Il girone è difficile, ma ci proveremo». Quella con il Belgio coinciderà con la gara numero 900 della storia della Nazionale (481 vittorie, 242 pareggi, 176 sconfitte), iniziata il 15 maggio 1910 all’Arena Civica di Milano con il 6-2 alla Francia, rivale degli Azzurri anche in questo raggruppamento. In mezzo, quattro Mondiali vinti, un oro olimpico e due Europei, l’ultimo sollevato nel 2021 proprio sotto la guida di Mancini. Sono cinque i reduci di Wembley e nove i volti nuovi di un gruppo giovane e desideroso di rialzarsi dopo l’infausta serata di Zenica. La sensazione è che ci sarà spazio per tutti, con il Ct intenzionato a valutare rapidamente chi, tra gli esordienti, potrà entrare stabilmente nel progetto: «Questi ragazzi hanno delle qualità, sono giovani e all’inizio possono sbagliare. Vanno aiutati, dobbiamo credere in loro».
L’ultimo precedente all’Olimpico risale al 10 ottobre 2024, sempre in Nations League: 2-2 con il Belgio, Italia avanti 2-0 grazie a Cambiaso e Retegui e raggiunta dai gol di De Cuyper e Trossard. I due marcatori azzurri stavolta non ci saranno, mentre i Diavoli Rossi nel frattempo hanno cambiato guida tecnica: Mark van Bommel ha preso il posto di Rudi Garcia. Sei i belgi che militano in Serie A: dai milanisti De Winter e Moreira a Kevin De Bruyne, dal bolognese Theate a Mandela Keita. Riflettori accesi su Charles De Ketelaere, autore di tre reti nelle ultime due partite disputate dal Belgio al Mondiale. «Affrontiamo una squadra forte – avverte Mancini – che ha un grande allenatore. Non sarà semplice portare a casa la vittoria».
Tra i protagonisti dell’Europeo vinto a Wembley, Gigio Donnarumma ritrova il Ct con cui ha condiviso la vetta della sua carriera: «Al mister ci lega grande affetto per ciò che abbiamo passato insieme e ciò che abbiamo vinto. Sono contento, ci darà una grande mano. Vogliamo essere propositivi e aggressivi, cercare di comandare il gioco. Il nostro obiettivo è costruire una grande Nazionale». Per il capitano azzurro, ripartire con slancio è fondamentale per archiviare la ferita del Mondiale vissuto in poltrona: «Sono stati giorni durissimi, è stata un’estate particolare e lunghissima. Ma bisogna ricominciare, si apre un nuovo ciclo. Abbiamo grande voglia e domani starà a noi dare ai tifosi quella carica per innamorarsi della maglia azzurra». Con 83 presenze, Donnarumma è un punto di riferimento per i tanti esordienti che domenica hanno varcato per la prima volta i cancelli di Coverciano: «Hanno tutti tanta voglia e qualità, sono sicuro che saranno il futuro di questa Nazionale. Noi della vecchia guardia dovremo essere bravi a farli stare al meglio e aiutarli nei momenti di difficoltà».
Prima del fischio d’inizio, infine, la FIGC renderà omaggio a due leggende azzurre scomparse nelle ultime settimane: verrà osservato un minuto di raccoglimento in memoria di Sandro Mazzola e sarà tributato un saluto speciale a Franco Baresi.