Calcio, Serie C
Il Catania cerca continuità: mezzogiorno (e mezzo) di fuoco nella città della Reggia
Domani i rossazzurri ospiti della Casertana per tornare al successo: vi raccontiamo la settimana complicata dei rossazzurri tra allenamenti ed extracampo
Da una parte una squadra mai battuta, l’unica del girone C, che vuole sprintare verso la vetta della classifica. Dall’altra un avversario che cerca continuità e gioco meno frammentario. Casertana-Catania si gioca alle 12,30 ed è già questa un’anomalia che si ripeto da anni, mica una novità. Chi va in campo all’ora di pranzo deve impostare per tutta la settimana un programma di lavoro, ma anche alimentare, diverso dalla routine. Ma a rotazione lo faranno tutti.
Diciamo che è una vetrina. Rischiosa ma sempre una vetrina. Chi dovesse prevalere potrà lanciare o rilanciare le proprie ambizioni. Il Catania, soprattutto, perché è reduce da una settimana tipo. Ovvero condita da polemiche per il mancato successo sul Barletta, caratterizzata anche dalla rabbia per l’entità dell’infortunio accusato da Flavio Russo. Poi, se vogliamo aggiungere altri particolari, sono stati anche i giorni di avvicinamento alla corsa per il logo con tutti i dibattiti accesi in città per la presentazione dei documenti che avverrà presto, per la certezza di ritrovarsi un concorrente che ha già palesemente avviato il duello ed è l’ormai nota ditta di infissi che partecipa a una gara pubblica. Dunque partecipa.
Il pallone che rotola, almeno per mezza giornata, convoglierà ogni attenzione verso lo stadio Alberto Pinto. Il tecnico Longo, che alla vigilia ha lasciato i microfoni a due giocatori, ha continuato a lavorare in silenzio per migliorare la condizione generale nella fase di spinta. Contro il Barletta è durata i primi minuti del confronto, poi s’è assistito a un assalto finale disperato, infruttuoso. Ma anche sfortunato perché se Coda avesse segnato staremmo parlando di continuità, di un bomber ritrovato, di una squadra in rimonta.
Nulla di tutto questo, per ora. Ed ecco che le speranze volano a Caserta, con i rossazzurri che arrivano al confronto senza l’apporto dei tifosi (sarà così fino al primo di febbraio per il divieto posto disordini di Lecco) ma anche con numerose assenze comunque certificate: da Pagliai (difesa) a Di Marco (centrocampo), fino al già citato Russo (attacco). Torrasi potrebbe non farcela. Le note liete ci sono. Anche. Cicerelli sta meglio e potrebbe giocare non si sa se tutta la gara. Ma c’è. Masciangelo e Caturano tornano dopo le squalifiche e rappresenteranno due scelte in più per l’allenatore.
Formazione? Non dovrebbe discostarsi tanto dalle ultime due. Difesa old style con Dini in porta, Ierardi, Di Gennaro e Allegretto a completare il terzetto. In mezzo al campo i laterali potrebbero essere Bruzzaniti, Quaini, Vallocchia e uno tra Masciangelo e Donnarumma. A supporto della punta avanzata ipotizziamo Cavuoti e Cicerelli. Il nodo riguarda soprattutto il centravanti. Coda ha un’ora di autonomia fino a oggi. Caturano è reduce da sei giornate di stop per i fatti di Potenza. Si è allenato, ma ipotizziamo una trentina di minuti. Magari Longo sceglierà Lunetta.
Gli avversari dovrebbero disporsi con un 3-5-2 che riesce spesso a coprire il campo in ampiezza chiudendo i varchi soprattutto sulle fasce. De Lucia in porta; Belli, Kontek, Martino dietro; Oukhadda, Piovanello, Pezzella, Di Tacchio, Vezzoni in mezzo; Manconi e Caselli in attacco. Spiccano le presenze degli ex Kontek, Piovanello e soprattutto Di Tacchio che fino alla stagione passata era il capitano di Toscano.
Su lasicilia.it proporremo come di consueto la diretta testuale del confronto a partire dalle 12, a conclusione gli approfondimenti e sull’edizione del giornale altri servizi con interviste e foto a corredo.