Italia, la partita dentro la partita: a Bursa il caso Malagò resta sullo sfondo
L'elezione del presidente della Figc e i dubbi sul suo tesseramento potrebbero spingere la Giunta Coni a decidere entro il 6-7 ottobre
Non c’è soltanto Turchia-Italia nella notte di Bursa. Mentre la Nazionale di Roberto Mancini prepara la seconda sfida della Nations League contro la squadra di Vincenzo Montella, il calcio italiano si trova a giocare un’altra partita, lontano dal campo ma destinata ad avere conseguenze importanti. Al centro c’è il futuro della Figc, il caso legato all’elezione di Giovanni Malagò e l’ipotesi di un commissariamento che nei prossimi giorni potrebbe arrivare sul tavolo della Giunta Coni. Una vicenda istituzionale che si intreccia anche con Euro 2032, organizzato da Italia e Turchia. È stato proprio il presidente Uefa Aleksander Ceferin, in un’intervista alla Gazzetta dello Sport, a richiamare l’attenzione sul tema dell’autonomia delle federazioni, aprendo un fronte internazionale su una questione che finora era rimasta soprattutto interna al sistema sportivo italiano.
Il punto di partenza è l’elezione di Malagò alla presidenza della Figc, avvenuta il 22 giugno con il 68,58% dei voti. Il quesito sul quale si concentra il confronto riguarda la possibilità che Malagò potesse essere eletto senza essere “tesserato”. Una questione che dovrà essere affrontata dagli organismi competenti e che potrebbe portare la Giunta Coni a pronunciarsi sul commissariamento della Federazione. Ceferin ha scelto di intervenire pubblicamente, definendo Malagò «un dirigente serio», ma ribadendo la posizione di Uefa e Fifa sul principio dell’autonomia delle federazioni. «Sull’ipotesi del commissario noi e la Fifa siamo per l’autonomia delle Federazioni», ha dichiarato il presidente Uefa, aggiungendo che, senza entrare nelle interpretazioni giuridiche, il tema delle possibili ingerenze esterne nell’attività della Federcalcio non è nuovo. Parole che hanno riportato il caso italiano al centro dell’attenzione internazionale. Sullo sfondo c’è anche Euro 2032, torneo che Italia e Turchia ospiteranno insieme. Un progetto che coinvolge Figc, istituzioni, Comuni e club e che, al momento, viene indicato dalle autorità italiane come pienamente in linea con il programma concordato con l’Uefa.
Dal Foro Italico è arrivata la replica del presidente del Coni, Luciano Buonfiglio, che ha condiviso le parole di Ceferin sulla necessità di arrivare rapidamente a una decisione nel rispetto delle regole dell’ordinamento sportivo. Buonfiglio ha ricordato anche il precedente del 2017, quando il Coni presieduto da Malagò intervenne sulla Figc con un provvedimento straordinario. Un riferimento che ha provocato la reazione della Federazione. In Figc viene ricordato come il commissariamento del 2017 fosse arrivato dopo le dimissioni dell’allora presidente Carlo Tavecchio, successive alla mancata qualificazione dell’Italia al Mondiale e allo spareggio perso contro la Svezia. Una situazione, dunque, nata da una crisi politica e sportiva differente da quella attuale.
E poi c’è il capitolo politico. Il ministro per i Giovani e lo Sport Andrea Abodi ha respinto l’ipotesi di interferenze del governo, ribadendo che la questione è di natura sportiva e che a occuparsene è il Coni. «Non c’è e non ci può essere ingerenza della politica», ha sottolineato Abodi, ricordando che esistono regole da rispettare e organismi chiamati a farle rispettare. Il ministro ha inoltre escluso, allo stato attuale, elementi che possano mettere in discussione Euro 2032. L’Italia, ha spiegato, sta rispettando programmi e scadenze concordate con l’Uefa e lavora insieme a Figc, Comuni, club, Commissario di Governo Sessa e Mef. Per questo, secondo Abodi, non ci sarebbero motivi per ritenere a rischio l’organizzazione dell’Europeo. Il quadro resta comunque complesso: l’elezione di Malagò è oggetto di verifica, l’Uefa osserva la situazione e richiama il principio dell’autonomia federale, il Coni prepara il passaggio istituzionale e la politica ribadisce che la decisione deve rimanere nell’ambito dell’ordinamento sportivo.
Nei prossimi giorni è attesa la convocazione della Giunta Coni, che potrebbe essere chiamata a votare sul commissariamento della Figc. I componenti con diritto di voto sono 16, ma dovrebbero essere 14 quelli effettivamente chiamati a esprimersi. Alla prevista astensione dello stesso Malagò dovrebbe aggiungersi quella di Diana Bianchedi, dopo la formalizzazione del suo contratto con lo staff federale, per una possibile situazione di conflitto di interessi. La riunione potrebbe svolgersi intorno al 6-7 ottobre. A Bursa, intanto, va in scena Turchia-Italia. La Nazionale si gioca punti e risposte sul campo, ma il calcio italiano guarda anche oltre i novanta minuti. Perché mentre Mancini e Montella si sfidano sotto le luci dello stadio, a Roma prende forma una partita istituzionale che potrebbe segnare il futuro della Federcalcio.