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Chi è Michael Kayode: la favola del terzino azzurro dalla Serie D alla Premier League
Le origini in Piemonte, il passaggio alla Fiorentina, le rimesse bomba e la consacrazione internazionale sotto la guida di Mancini e Bollini
La prima gara da titolare in Nazionale maggiore, sotto la guida di Roberto Mancini, ha trasformato Michael Kayode da promessa a protagonista del calcio azzurro. Nella sfida in Turchia, il laterale destro del Brentford ha lasciato un’impronta netta: prima contribuendo in modo determinante all’azione che ha portato al gol di Davide Frattesi, poi siglando personalmente la rete del raddoppio.
Un’esplosione arrivata a breve distanza dal suo debutto con l’Italia, avvenuto a gara in corso contro il Belgio allo stadio Olimpico di Roma. Per comprendere l’origine di questo percorso bisogna però tornare indietro, lungo una carriera costruita lontano dai riflettori e dai binari consueti.
Nato a Borgomanero, in provincia di Novara, da genitori nigeriani, Kayode cresce nel settore giovanile della Juventus. Il club bianconero, tuttavia, decide di non trattenerlo, spingendolo a cercare altrove il proprio cammino. La svolta matura in Serie D con il Gozzano: il battesimo nel calcio dei “grandi”, a contatto diretto con la concretezza della categoria, ne tempra carattere e qualità atletiche, ponendo le basi per il definitivo salto di livello.
Nel 2021 la Fiorentina ne intuisce il potenziale e lo inserisce nel vivaio. Dopo il percorso in Primavera, Kayode approda stabilmente in prima squadra, collezionando 49 presenze in maglia viola, corredate da una rete e cinque assist. In quello stesso periodo il suo nome entra nella storia del calcio giovanile italiano: il 16 luglio 2023, nella finale dell’Europeo Under 19 a Malta, l’Italia di Alberto Bollini sconfigge il Portogallo 1-0. A decidere è un suo stacco di testa su cross dalla sinistra di Luis Hasa, che consegna agli Azzurrini il secondo titolo continentale di categoria a vent’anni di distanza dal primo, riscattando anche il 5-1 incassato dai lusitani nella fase a gironi. Successivamente, l’esterno si inserisce stabilmente nel giro dell’Under 21.
Nel gennaio 2025 la Fiorentina lo cede in prestito al Brentford, inaugurando l’avventura in Premier League. L’impatto è immediato: il 27 maggio 2025 il club inglese esercita il riscatto a titolo definitivo con un accordo fino al 2030, poi prolungato nel luglio 2026 fino al 2032 con opzione per la stagione successiva. Nel 2026/27, alla terza annata in Inghilterra, Kayode conferma il proprio spessore atletico e tattico, trovando il gol contro il Tottenham nel 3-0 e contro il Wolverhampton. Già candidato al premio di giovane calciatore della stagione 2025/26, il terzino si distingue non solo per le potenti rimesse laterali con cui crea superiorità, ma anche per la pulizia tecnica nello stretto e nella costruzione: nella trasferta col West Ham arriva a produrre sei occasioni da rete su azione in una singola partita.
La convocazione di Roberto Mancini in Nazionale maggiore e il ritrovarsi nello staff con il vice Alberto Bollini, suo ct nel trionfo europeo Under 19, rappresentano la naturale evoluzione di una traiettoria segnata dalla continuità. La prova offerta in Turchia da titolare riassume l’intero bagaglio di Kayode: spinta offensiva, disciplina difensiva, capacità di incidere nei momenti chiave. Dalla Serie D piemontese alle notti di Premier League e all’azzurro, la parabola di Michael Kayode dimostra come il lavoro quotidiano possa trasformare uno “scarto” giovanile in uno dei terzini più solidi della scena internazionale.