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NATIONS LEAGUE

Bursa fischia Montella: notte di contestazione per il ct italiano

Nonostante la conferma dopo il Mondiale, le sconfitte con Francia e Italia hanno reso incerta la permanenza dell'aeroplanino

29 Settembre 2026, 11:17

11:20

Bursa fischia Montella: notte di contestazione per il ct italiano

Il ct della Turchia, Vincenzo Montella

Doveva essere la notte di Bursa, è diventata la notte della contestazione. L’Arena del Coccodrillo, lo stadio scelto dalla Turchia per sfidare l’Italia, si è trasformata fin dall’inizio in un tribunale per Vincenzo Montella. Fischi all’inno italiano, fischi al commissario tecnico azzurro di Turchia già al calcio d’inizio e, dopo un primo tempo decisamente deludente, una richiesta scandita a gran voce: esonerare l’allenatore italiano.

Una contestazione diventata così pesante da coinvolgere anche il presidente della Federcalcio turca, İbrahim Hacıosmanoğlu, bersagliato da una serie di aggressioni verbali che lo hanno costretto ad abbandonare l’Arena del Coccodrillo di Bursa. Quella che doveva essere una serata di Nations League si è così trasformata in una resa dei conti tra il calcio turco e il suo ct.

Eppure, la Turchia arrivava alla sfida con l’Italia reduce da una prestazione più che dignitosa contro la Francia. Venerdì scorso, in casa dei transalpini, la squadra di Montella aveva perso di misura, 1-0, con gol di Mbappé. Un risultato che però non è bastato a raffreddare la rabbia del pubblico, sedimentata nei mesi scorsi e legata soprattutto al deludente Mondiale nordamericano.

La Turchia si era avvicinata alla rassegna iridata con entusiasmo e ambizioni, dopo aver conquistato la qualificazione attraverso i playoff, superando prima la Romania in casa per 1-0 e poi il Kosovo in trasferta con lo stesso risultato. Anche il sorteggio aveva alimentato le speranze: un girone considerato abbordabile, almeno sulla carta, sembrava poter offrire alla nazionale di Montella una concreta possibilità di raggiungere la fase a eliminazione diretta.

La realtà, invece, è stata molto diversa. La sconfitta contro l’Australia, maturata per 2-0 dopo un micidiale contropiede, ha complicato subito il cammino. Poi è arrivato anche il ko per 1-0 contro il Paraguay, risultato che ha di fatto cancellato le speranze di qualificazione. Inutile, a quel punto, la vittoria per 3-2 contro gli Stati Uniti padroni di casa nell’ultima giornata: per la Turchia, quella partita non aveva più nulla da decidere.

Un Mondiale deludente che ha lasciato una ferita ancora aperta e che, nonostante la conferma arrivata dopo il torneo, ha progressivamente incrinato il rapporto tra Montella e una parte importante del pubblico turco. La sconfitta con la Francia non ha fatto altro che alimentare il malcontento.

Ora anche la panchina dell’allenatore italiano torna inevitabilmente in discussione. La conferma ufficiale non sembra più sufficiente a garantire a Montella un futuro fino a novembre. Perché l’Arena del Coccodrillo, questa volta, non ha soltanto ospitato una partita di Nations League: con i suoi fischi e la contestazione esplosa contro il ct, potrebbe aver rappresentato l’inizio della fine della sua avventura sulla panchina della Turchia.