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il tramonto di una stella

Terremoto Portogallo, Cristiano Ronaldo rifiuta la panchina e lascia l'allenamento: è scontro aperto con Jorge Jesus

Il fuoriclasse abbandona lo stadio da solo mentre la squadra si allena, mentre il commissario tecnico lancia Gonçalo Ramos titolare contro la Danimarca

30 Settembre 2026, 19:33

Terremoto Portogallo, Cristiano Ronaldo rifiuta la panchina e lascia l'allenamento: è scontro aperto con Jorge Jesus

Alla vigilia della delicata sfida di Nations League contro la Danimarca, il ritiro del Portogallo è scosso da un vero e proprio caso diplomatico attorno a Cristiano Ronaldo. Secondo quanto ricostruito dai media portoghesi e spagnoli, l'attaccante ha lasciato lo stadio da solo mentre la squadra era impegnata nella seduta di allenamento, facendo ritorno in hotel dopo essere entrato sul terreno di gioco in solitudine mezz'ora prima dei compagni.

La scintilla è scoccata al termine del match contro la Norvegia, in cui CR7 è rimasto seduto in panchina per l'intera durata dell'incontro. Al triplice fischio finale, il capitano lusitano ha imboccato direttamente la via degli spogliatoi, evitando di unirsi ai festeggiamenti sul campo. Un atteggiamento d'insofferenza che la stampa ha subito trasformato in un caso nazionale, spingendo persino il presidente della Federcalcio portoghese, Pedro Proença, a volare d'urgenza in Danimarca per seguire da vicino gli sviluppi.

In conferenza stampa a Copenaghen, il commissario tecnico Jorge Jesus ha affrontato la questione a viso aperto, rivendicando con forza la centralità delle proprie decisioni tattiche e disciplinari: «Non cercate di creare un caso dove non esiste. È stata una scelta dell’allenatore e le regole sono uguali per tutti. Nel club comanda il presidente, nella squadra comando io».

Il tecnico ha parificato la gestione del fuoriclasse a quella di altri elementi chiave come Bruno Fernandes, sottolineando che «lo status non dà diritti» e confermando che contro la Danimarca la maglia da titolare spetterà a Gonçalo Ramos.
Jorge Jesus ha comunque ridimensionato l'allarme spogliatoio, ricordando il trascorso comune all'Al-Nassr e la conoscenza approfondita della gestione atletica dell'attaccante, solitamente esentato dalle sedute nei primi due giorni post-partita.

«Mi hanno obbligato a parlare con Cris di un caso che non era un caso», ha concluso il ct lusitano, rivelando che il fuoriclasse gli avrebbe confermato la sua piena disponibilità a rispettare ogni scelta tecnica. La palla passa ora al campo: resta da capire se contro i danesi ci sarà spazio a gara in corso per il campione di Madeira o se la rottura segnerà un nuovo equilibrio nella selezione portoghese.