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Eccellenza

Messina, è lo Scordia il primo ostacolo per tentare la fuga

Si gioca al "Franco Scoglio" con inizio alle 15.30 nonostante la società abbia provato a "spostare" il match al "Celeste". Torrisi ha ampia possibilità di scelta

03 Ottobre 2026, 08:10

Messina, è lo Scordia il primo ostacolo per tentare la fuga

Due vittorie lontano da casa e, adesso, la voglia di regalare un successo e una gioia anche ai tifosi del “Franco Scoglio”.

Il Messina torna nell’impianto di San Filippo per affrontare, domani con inizio alle 15.30, la Gymnica Scordia che proprio un paio di giorni fa ha cambiato guida tecnica affidando la panchina a Gaspare Violante dopo la separazione con Mimmo Provenzano.

Nuovo tecnico, nuove motivazioni per l’undici catanese che arriverà a Messina con il primo obiettivo di non subire, così come ha fatto del resto la Nebros. Caratura e spessore tecnico diverso tra le due squadre ma occorrerà stare comunque sul pezzo perchè la previsione è quella di una partita in cui Torrisi dovrà, ancora una volta, studiare qualcosa per scardinare un fortino difensivo.

Il tecnico parlerà oggi, a mezzogiorno, nella pancia del “Franco Scoglio” e magari potrà dare qualche indicazione in più rispetto a come il Messina ha preparato la partita.

La settimana è stata caratterizzata dal balletto legato alla possibilità di giocare la partita allo stadio Giovanni Celeste con inizio alle 20.30. Una decisione arrivata all’inizio della settimana sulla quale la società ha lavorato ma senza riuscire ad organizzare per tempo tutto quello che serve per la disputa di una partita di calcio: troppo stretti i tempi.

Ma questo aspetto ha fatto emergere anche fuori dal campo occorra dare una accelerata all’organizzazione societaria.

In estate, quando è stato ingaggiato Maurizio Pellegrino e poi durante la sua presentazione, la società era stata abbastanza chiara sul ruolo che il dirigente avrebbe dovuto ricoprire nel Messina 2.0 di Justin Davis: non solo direttore sportivo ma una sorta di manager a tutto campo che spazi dalla parte tecnico-sportiva a quella gestione del club alla rappresentatività all’esterno della società.

Sinora non è stato così perchè il manager è stato “confinato” solo nel rettangolo di gioco dove peraltro ha costruito una rosa competitiva che viene definita da tanti addetti ai lavori come la più forte del girone.

E che Torrisi sta amalgamando. Il tecnico ha ruotato diversi giocatori nelle ultime partite, complice anche l’impegno di Coppa che ha imposto di giocare ogni tre giorni. E così sarà anche la prossima settimana con il ritorno a Gioiosa dopo il largo successo dell’andata.

Intanto, però, c’è da non perdere terreno domani. Il torneo di Eccellenza ha dimostrato che le difficoltà sono sempre dietro l’angolo. Contro lo Scordia potrebbe rivedersi Burzio così come Varela, magari proprio in coppia con Sarao oppure in una staffetta che sinora sta funzionando.

Dovrebbe ritornare dal primo minuto Doni che a Gioiosa è partito dalla panchina. Tra Coppa e Campionato, poi, Torrisi ha ricevuto buone indicazioni da gente come Guerriero e Theodore sulla corsia oppure da Langone in mezzo, tanto che poi domenica scorsa è stato confermato in mezzo al campo. E poi c’è il rientro di Giunta che Torrisi sta dosando di gara in gara: una ventina di minuti (o poco più) in Coppa, mezz’ora in campionato. Un’altra freccia che Torrisi spera di avere al più presto al suo arco in maniera piena e continuativa.