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NATIONS LEAGUE

Francia-Italia, un pari che sorride: gli Azzurri escono dallo Stade de France con risposte importanti

Bastoni ancora a segno risponde alla rete di Olise. Poi ci pensa Donnarumma a regalare un punto prezioso che vale per classifica e soprattutto morale

02 Ottobre 2026, 22:57

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Francia-Italia, un pari che sorride: gli Azzurri escono dallo Stade de France con risposte importanti

Un punto che vale più di un punto. Non per la classifica, non ancora almeno, ma per quello che racconta. L’Italia torna da Parigi con un pareggio che lascia un sorriso, perché quando dall’altra parte c’è la Francia il risultato non è mai banale. Ma, soprattutto, è una partita che doveva dire qualcosa sul percorso della Nazionale. E qualcosa lo ha detto.

Non è stata la notte della consacrazione, né quella che autorizza facili entusiasmi. È stata, più semplicemente, una notte utile: una notte nella quale gli azzurri hanno mostrato carattere, qualità e, soprattutto, di stare diventando una squadra. La strada è ancora lunga, ma il cammino intrapreso sembra essere quello giusto. L’Italia di Mancini aveva bisogno di capire quanto fosse realmente cresciuta, quanto le nuove idee potessero reggere davanti a una delle squadre più attrezzate d’Europa e quanto i nuovi protagonisti fossero pronti a stare dentro partite di questo livello. Le risposte sono arrivate. Non tutte definitive, non tutte positive, ma sufficientemente chiare per tornare a casa con una sensazione diversa da quella della vigilia.

Allo Stade de France l’atmosfera è di quelle da far venire i brividi, che aumentano quando gli oltre 80 mila francesi cantano a cappella la Marsigliese. Rispetto alla partita con la Turchia, Mancini effettua un solo cambio: Kean al posto dell’infortunato Raspadori. La scelta di confermare dieci undicesimi della squadra vista a Bursa conferma che il Ct azzurro ha cominciato a inquadrare il gruppo, a valutarlo e a scegliere gli interpreti giusti.

I primi dieci minuti degli azzurri sono quasi perfetti. Quasi, perché al 9’ Kean ha la palla per sbloccare il match e metterlo un po’ più in discesa per l’Italia. L’azione è da applausi: Frattesi, con un’apertura dalla propria metà campo, serve largo sulla fascia destra Sebastiano Esposito, che sfrutta la sovrapposizione di Kayode. Il terzino è bravo ad aspettare il momento giusto per mettere il pallone in mezzo, dove Kean, solo davanti a Maignan, calcia male e debolmente, permettendo al portiere francese di deviare in corner. Lo scampato pericolo sveglia i padroni di casa che, però, fanno un ottimo possesso palla senza creare particolari pericoli dalle parti di Donnarumma. Sono ancora gli azzurri, invece, al 40’, a sfiorare il vantaggio con Frattesi, il cui tiro viene deviato in corner.

La ripresa regala emozioni, tante, ma soprattutto una Francia che nei primi dieci minuti costruisce tre chiare occasioni per passare in vantaggio. A negarle la gioia è uno strepitoso Donnarumma, di gran lunga il migliore in campo degli azzurri. La rete dei francesi arriva al 55’ su punizione di Olise. Per gli oltre 77 mila dello Stade de France è il segnale della resa italiana. Non è così. Gli uomini di Mancini non si scompongono, riprendono a giocare e trovano il pareggio con Bastoni: seconda rete consecutiva per lui dopo il ritorno dalla squalifica. È un gol pesante e importante per il morale azzurro, oltre a essere il primo subito in questa Nations League dai galletti di Zidane.

Nel finale è ancora Donnarumma, con altri due strepitosi interventi, a impedire alla Francia di festeggiare nel modo migliore la prima di Zidane davanti al proprio pubblico. Un pareggio, dunque, che vale più di un semplice punto. Per la classifica, forse, servirà aspettare. Per il percorso dell’Italia, invece, può rappresentare un segnale importante.