NATIONS LEAGUE
Bastoni: «Abbiamo rovinato i piani e la festa della Francia»
Il pari allo Stade de France rilancia le quotazione dell'Italia. Mancini: «Siamo stati bravi a concedere poco. La squadra ha mostrato carattere e qualità»
Non è una notte come le altre, non può esserlo. L'Italia strappa, con carattere e gioco, un pari allo lo Stade de France contro la Francia di Zinedine Zidane. Ci si aspettava una Nazionale che ieri sera a Parigi capisse la propria dimensione, che, dopo il successo a Bursa, desse continuità non solo di risultati. É stato così. Si voleva un’Italia che non vivesse questo appuntamento con la stessa paura con cui una settimana fa aveva affrontato il Belgio a Roma. Anche questo è successo, dimostrando che quella forbice che ci separa dai francesi da questa sera è meno divaricata. Il primo a godersi questa serata è proprio il ct azzurro. «Sapevamo che sarebbe stata una partita dura, soprattutto all’inizio. Siamo stati bravi a concedere poco, nonostante loro avessero più possesso. Abbiamo fatto tutto da squadra ed è una serata molto positiva. Volevo che fosse un altro passo nel nostro percorso di miglioramento. Mi è piaciuto che i ragazzi abbiano provato a giocare, nonostante non fosse così semplice contro una Francia piena di campioni. Tutte le volte che ne abbiamo avuto la possibilità, abbiamo provato a segnare. Il pareggio, per il modo in cui è arrivato, è la dimostrazione del carattere e della qualità di questo gruppo».
GOLEADOR Giovedì nella conferenza stampa della vigilia, Alessandro Bastoni aveva più volte sottolineato che gli azzurri non avrebbero recitato il ruolo della vittima sacrificale. Troppo gloriosa la storia della Nazionale italiana, troppo l’orgoglio di questa ragazzi quando la vestono e altrettanto forte il desiderio di aprire un ciclo che possa cancellare i brutti ricordi legati a Zenica e a tre mondiali consecutivi saltati. «È stata una partita dura, ha detto il difensore azzurro, sono felice della prestazione della squadra. Abbiamo sofferto e siamo riusciti a rovinare i piani della Francia per questa sera. Sono molto orgoglioso. Secondo gol di seguito? Fa piacere. Dopo il gol ho pensato subito che non dovevamo prenderne un altro. Sono felice che la mia rete abbia aiutato la squadra. Non ho mai perso la fiducia in me stesso, due o tre episodi non possono rovinare la mia carriera. Grazie alla mia famiglia sono sempre riuscito a superare i momenti brutti. Fino alla fine abbiamo creduto di poter vincere e abbiamo avuto più occasioni nitide. Questa partita non deve essere un punto d’arrivo, ma deve darci la consapevolezza che possiamo giocare questo tipo di gare contro chiunque».
SORPRESA Positivo anche l’esordio di Vergara. Il giocatore del Napoli sembrava dover partire dall’inizio al posto di Kean. Non è stato così. Ma quando il Mancio ha deciso di buttarlo nella mischia, al 62’ al posto di Pio Esposito, il ragazzo ha dato il suo importante contributo. Ha lottato, pressato e rimediato anche un giallo. «Sono felicissimo per il debutto. Il mister mi ha chiesto solamente di stare tranquillo e di puntare l’uomo. C’è qualche rimpianto per non averla vinta, perché potevamo portarla a casa. Non giochiamo per difenderci, ma ce la giochiamo con tutti. Il gol di Olise è imparabile. Di questa notte mi resta l’emozione per il debutto, mentre all’Italia restano ottimismo e fiducia. Uscire scontenti dopo un pareggio contro la Francia può darci ancora più fiducia». Sorridente anche Sebastiano Esposito protagonista, dopo Bursa, di un’altra ottima partita. «Ho cercato di mettere ancora più abnegazione in questa gara. Quando indosso questa maglia per me è un privilegio. Siamo un gruppo giovane, ancora da costruire e che ha bisogno di tempo. Sotto l’aspetto dell’atteggiamento, abbiamo disputato una grandissima partita. Potevamo fare meglio in alcuni frangenti, ma sono soddisfatto».