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NATIONS LEAGUE

Aeroplanino in caduta libera: Turchia, a Bologna Montella si gioca il posto

Vincenzo sulla graticola. Ma la crisi non riguarda soltanto la panchina. Sul calcio turco si è abbattuto anche lo scandalo che sta travolgendo il settore arbitrale e, con esso, la stessa Federazione

04 Ottobre 2026, 16:27

16:30

 Aeroplanino in caduta libera: Turchia, a Bologna Montella si gioca il posto

Il ct della Turchia, Vincenzo Montella

Richieste di dimissioni, sei sconfitte nelle ultime cinque partite, addirittura tre consecutive, eguagliando un record che resisteva dal 1993. E poi gli ultimi due ko, entrambi con tre gol di scarto in partite ufficiali, come non accadeva dai tempi in cui esisteva ancora l’Unione Sovietica: nel 1983 arrivarono gli 0-4 e 0-3 contro l’Urss. Basterebbero questi numeri per fotografare la crisi che ha investito la Turchia e Vincenzo Montella, appena sei mesi dopo la storica qualificazione ai Mondiali, a distanza di 24 anni dall’ultima e unica partecipazione. Da eroe della rinascita a principale bersaglio delle critiche: il passaggio è stato rapidissimo. E la partita di domani contro l’Italia, a Bologna, assume così un peso enorme. Anche perché Montella dovrà affrontarla senza gli squalificati Arda Güler e Barış Yılmaz.

Ma la crisi non riguarda soltanto la panchina. Sul calcio turco si è abbattuto anche lo scandalo che sta travolgendo il settore arbitrale e, con esso, la stessa Federazione. La procura di Istanbul sta indagando su presunte interferenze nei processi di classificazione, valutazione, designazione e assegnazione degli arbitri, oltre che sugli esami regolamentari. Nell’inchiesta sono finiti il presidente del Comitato centrale degli arbitri, Ferhat Gündoğdu, e altri sei dirigenti arbitrali: cinque di loro sono stati posti in custodia cautelare.  Gündoğdu, intanto, ha già rassegnato le dimissioni dalla presidenza del Comitato arbitrale. La Federazione turca ha spiegato che la decisione è arrivata per consentire il regolare svolgimento dell’inchiesta e garantire la continuità delle attività del MHK.  E ora il terremoto rischia di arrivare ai vertici della TFF. Il presidente İbrahim Hacıosmanoğlu è al centro delle pressioni per un passo indietro e il Consiglio della Federazione ha convocato per martedì 6 ottobre una riunione straordinaria a Riva. Secondo diverse ricostruzioni della stampa turca, sul tavolo ci sarebbe anche l’ipotesi delle dimissioni del presidente e del ricorso a un’assemblea straordinaria.È un contesto esplosivo nel quale Montella si trova a dover difendere anche il proprio lavoro. Da Bursa, dove la Turchia è stata travolta 4-1 dall’Italia, a Liegi, dove il Belgio ha imposto un altro 3-0 ad Arda Güler e compagni, dagli spalti è arrivato più volte lo stesso messaggio: «Montella dimettiti». Una richiesta che ha trovato sponda anche sulla stampa. Fanatik, uno dei principali quotidiani sportivi turchi, ha invitato apertamente il tecnico italiano a farsi da parte.

L’ex allenatore di Roma, Fiorentina e Milan, però, non sembra intenzionato a mollare. «Non voglio prestare troppa attenzione alle critiche attuali», ha ribadito, spiegando di combattere «in campo con il cuore» insieme ai suoi giocatori. Montella sottolinea anche il peso delle assenze. Calhanoglu, Yildiz e Kökçü sono indisponibilità pesanti per una squadra che, nelle prime tre giornate della Nations League, ha raccolto zero punti, segnato un solo gol incassandone otto. Il tecnico italiano prova però a leggere la crisi anche attraverso la crescita degli ultimi anni. La Turchia è arrivata per la prima volta in Lega A della Nations League dopo aver conquistato la promozione dalla Lega B e, secondo Montella, il salto di livello richiede inevitabilmente un periodo di adattamento. Dopo il 3-0 contro il Belgio ha sottolineato come giocare in Lega A sia un privilegio e non un crimine, invitando la squadra a continuare a lavorare e migliorare. La stessa TFF ha riportato le sue parole, ricordando come la nazionale sia passata dalla Lega C alla Lega A in appena due anni e mezzo. Il problema, però, è che adesso i risultati pesano più delle prospettive. La Turchia è ultima nel girone e la trasferta di Bologna può diventare decisiva anche per il futuro del commissario tecnico. Una nuova sconfitta la avvicinerebbe ulteriormente alla retrocessione e aumenterebbe la pressione su Montella, il cui contratto è valido fino al 2028.

Ma stavolta, attorno alla Nazionale, non c’è soltanto il futuro dell’allenatore. C’è quello dell’intera Federazione. E in Turchia, tra lo scandalo arbitrale, le dimissioni già arrivate nel Comitato arbitrale e le pressioni sul presidente Hacıosmanoğlu, la partita di Bologna rischia di essere soltanto il primo capitolo di una resa dei conti molto più ampia.