FORMULA 1
Un Verstappen d'annata a Sepang, Antonelli allunga il vantaggio: Ferrari in crisi, Hamilton salva il podio
Gara rinviata per nubifragio e problemi alle power unit: Charles Leclerc quarto l'latra Rossa, mentre Oscar Piastri sigilla la top five con la McLaren
Un Max Verstappen vecchio stile, un Kimi Antonelli ottimo secondo che vede il Mondiale sempre più vicino ed una Ferrari che prima sbaglia tutto con una strategia gomme da horror e poi si salva con un podio firmato Lewis Hamilton. Il Gran Premio del Bahrain, andato in scena a Sepang in Malesia a causa della guerra nel Golfo, parte in grave ritardo per via del solito diluvio equatoriale e premia i due piloti del Circus più bravi a districarsi tra le insidie della pista bagnata, ovvero l’olandese volante e il leader del Mondiale: così l’alfiere Red Bull conquista la prima vittoria stagionale in una pazza gara, mentre il driver italiano allunga le mani sul Mondiale dopo il ritiro del compagno di squadra George Russell, crollato a -84 in classifica. Terzo Hamilton che supera a due giri dalla fine Isack Hadjar che aveva appena ereditato il terzo posto di Russell, costretto alla resa in fase di safety car a cinque giri dalla bandiera a scacchi. Quarta l'altra Rossa di Charles Leclerc, mentre Oscar Piastri sigilla la top five con la McLaren davanti a Liam Lawson e a Fernando Alonso che porta finalmente a punti la Aston Martin. Lando Norris e Arvid Lindblad si aggiudicano gli ultimi punti in palio.
Una gara, quella di Sepang, scattato con un’ora e mezza di ritardo prima a causa di un nubifragio e poi per problemi al software delle power unit di alcune monoposto (Verstappen e le due Ferrari) nei giri dietro la Safety Car del primo tentativo di partenza. Semaforo verde che ha visto subito svanire ogni possibilità di vittoria per il Cavallino Rampante: Hamilton e Leclerc hanno preso entrambi il via con mescola soft su pista ancora bagnata, naufragando inizialmente in coda al gruppo. Ad approfittare della situazione è prima di tutti Verstappen che elude ogni difficoltà e riesce a mettere a segno in Malesia la settantaduesima vittoria della carriera. Da parte sua, Antonelli torna ad allungare in vetta alla classifica generale, portando ad ottantaquattro punti il suo vantaggio nei confronti del compagno di squadra Russell. E solo il colpo di scena, negli ultimi giri della gara a Sepang, permette anche alla Ferrari di tornare sul podio, dove mancava da luglio, con Hamilton, e di prendere il quarto posto con Leclerc. Risultato che non ha salvato la Rossa dalla furia dei tifosi che si sono riversati sui social: nel mirino soprattutto il muretto del Cavallino Rampante. «Congratulazioni a Max (Verstappen, ndr) innanzitutto. Per noi è stata una gara durissima a causa della scelta di gomme sbagliata che abbiamo fatto all’inizio - ha ammesso il sette volte campione del mondo a fine gara - Pensavamo che anche Max avrebbe scelto le gomme da asciutto ma ci sbagliavamo. È stato molto difficile vedere tutti gli altri andarmi via alla partenza e nel corso del primo giro ma ho tenuto la testa giù. Alla fine sono sul podio dopo che all’inizio ero un minuto dietro al leader. Onestamente è la più bella delle tante gare che ho corso qui a Sepang negli anni».
Sorride e molto alla fine per un secondo posto che sa tanto di Mondiale in cassaforte Kimi Antonelli: «Oggi abbiamo ottenuto il miglior risultato possibile. Congratulazioni a Max e alla Red Bull per il loro weekend. Non avevamo il loro passo o meglio, andavo bene sul bagnato, a parte qualche bloccaggio, ma non avevo il passo di Max sull'asfalto asciutto. Sicuramente il nostro pacchetto di aggiornamenti ci ha dato qualche problema. Credo che a Singapore faremo un confronto tra le due opzioni nel primo turno di prove libere di Singapore perché qui c'erano condizioni particolari. A Singapore - conclude Antonelli - si girerà con il fresco, là avremmo un responso più attendibile. Per noi c'è ancora un pò di lavoro da fare. Abbiamo sofferto più del solito, quindi sono contento del secondo posto. Sepang è una pista fantastica e i fan lo sono altrettanto. Speriamo di poter tornare anche in futuro».