Aggiungi La Sicilia come fonte preferita English Version Translated by Ai
4 ottobre 2026 - Aggiornato alle 19:12
Aggiungi La Sicilia come fonte preferita su Google
×
☰

SERIE D

Gol, rosso e miracoli: il Milazzo torna a respirare, l'assedio finale non basta al Siracusa

Al “Grotta Polifemo” i mamertini superano 1-0 gli aretusei grazie alla rete di Mascari e resistono fino al triplice fischio nonostante l’inferiorità numerica

04 Ottobre 2026, 17:46

17:50

Gol, rosso e miracoli: il Milazzo torna a respirare, l'assedio finale non basta al Siracusa

Il Milazzo ritrova la vittoria al termine di una partita di grande sacrificio e interrompe la striscia di sconfitte consecutive. Al “Grotta Polifemo” i mamertini superano 1-0 il Siracusa grazie alla rete di Mascari, arrivata nella ripresa, e resistono fino al triplice fischio nonostante l’inferiorità numerica.

Per il Siracusa, invece, continua il digiuno di vittorie in trasferta. Gli azzurri, soprattutto nella seconda parte della gara, hanno costruito un autentico assedio alla porta del Milazzo, ma hanno trovato sulla loro strada un super Andraikenas, decisivo in più di una circostanza.

Catalano sceglie Mascari dal primo minuto, mentre deve rinunciare a Dall’Oglio. Il Milazzo approccia la gara con grande determinazione e nei primi minuti mostra subito la voglia di invertire la rotta. I padroni di casa spingono, conquistano alcuni calci d’angolo e provano a mettere pressione alla formazione ospite, senza tuttavia riuscire a creare occasioni realmente pericolose.

Il Siracusa preferisce inizialmente controllare e aspettare il momento giusto per colpire. La squadra di Cacciola, però, è costretta anche a ricorrere alle maniere forti per contenere la vivacità dei mamertini: prima del quarto d’ora arrivano infatti le ammonizioni di De Caro e Pistone.

Dal 20’ gli ospiti provano ad alzare il baricentro e iniziano a fare maggiormente la partita. Il Siracusa, però, non riesce a trovare sbocchi offensivi e rischia anzi sulle ripartenze del Milazzo.

Al 24’ arriva la prima vera occasione della gara. Giacomarro si ritrova nel cuore dell’area con la possibilità di calciare da posizione favorevole, ma Andraikenas si supera e con un intervento provvidenziale riesce a deviare il pallone in calcio d’angolo.

Sul fronte opposto si mette in evidenza Camara, protagonista di un ottimo dialogo sulla fascia con Pipitone. La partita finalmente si accende, ma il primo tempo si chiude con un dato eloquente: sono più i cartellini che le occasioni da gol. Alla fine della prima frazione sono ben sette le ammonizioni. Nel taccuino dell’arbitro finiscono anche l’allenatore del Siracusa Cacciola, Negro, Dalloro, Mascari e Camara.

Mascari rompe l'equilibrio, poi viene espulso

La ripresa si apre con un'occasione per il Milazzo. Mascari riesce a intervenire di testa nel cuore dell’area, ma la conclusione è debole e non crea particolari problemi alla difesa ospite.

Al 9’, però, arriva l’episodio che cambia il volto della partita. Un errore clamoroso della retroguardia del Siracusa, con un retropassaggio troppo rischioso, spalanca la strada a Mascari. L’attaccante si ritrova completamente solo nel cuore dell’area e non sbaglia: controllo e conclusione vincente per l’1-0.

È il gol all’esordio e la festa è grande. Mascari, preso dall’entusiasmo, si toglie la maglia e viene però ammonito per la seconda volta. Scatta inevitabilmente il cartellino rosso. Il Milazzo si ritrova così in dieci uomini con ancora molto da giocare.

Il Siracusa prova immediatamente ad approfittare della superiorità numerica. La panchina azzurra corre ai ripari e manda in campo Ndiaye e Cacciola per aumentare la spinta offensiva.

Gli ospiti iniziano a schiacciare il Milazzo nella propria metà campo. Al 22’ Lulli mette al centro, su calcio di punizione, un pallone velenoso che attraversa l’area senza trovare la deviazione vincente di nessun compagno.

Pochi minuti più tardi è Ndiaye a mettere al centro un interessante traversone. Guida riesce a intervenire, ma la sua deviazione termina a un soffio dal palo. Al 28’ Lulli prova invece la soluzione dalla distanza, ma il pallone termina alto.

Andraikenas para tutto

Alla mezz’ora il Siracusa sfiora nuovamente il pareggio. Ndiaye, entrato benissimo in partita, calcia verso la porta con una conclusione lenta ma particolarmente insidiosa. Andraikenas si distende e salva ancora una volta il risultato.

Il Milazzo è ormai costretto a difendersi con tutti gli uomini disponibili. Il Siracusa attacca con continuità e l’assedio diventa sempre più intenso.

A cinque minuti dalla fine ci prova Forti, appena entrato, ma la sua conclusione finisce alta. Il nervosismo aumenta e anche dalle panchine arrivano altri provvedimenti disciplinari: Catalano viene ammonito, mentre Catania viene espulso.

Al 44’ il Milazzo riesce finalmente a riaffacciarsi in avanti. Chiappetta prova un tiro a giro che, però, termina alto. Poco dopo è ancora il Siracusa a sfiorare il pareggio: Gigante si trova in area nella posizione giusta, ma non riesce a trovare la deviazione vincente.

Il recupero diventa un'autentica battaglia. Il Siracusa si riversa completamente in avanti alla ricerca del gol, mentre il Milazzo difende con le ultime energie.

Al 50’ Andraikenas compie l’ennesimo intervento decisivo della sua partita, questa volta su Lulli, autore di una conclusione che sembrava destinata a creare seri pericoli. Il portiere mamertino si supera ancora una volta e blinda il risultato.

È l’ultimo grande brivido di una gara vissuta sul filo. L’assedio finale del Siracusa non produce il pareggio e, al triplice fischio, può esplodere la festa del Milazzo.

Una vittoria pesantissima per i mamertini, ottenuta con carattere, sofferenza e una grande prova di resistenza dopo l’espulsione di Mascari. L’attaccante firma il gol decisivo al suo esordio, ma lascia anzitempo il campo. A prendersi la copertina nel finale è soprattutto Andraikenas, protagonista di una serie di parate determinanti.

Il Siracusa torna a casa con il rammarico di aver dominato l’ultima parte della gara senza riuscire a trovare il gol. Per gli azzurri continua così la ricerca della prima vittoria esterna; per il Milazzo, invece, tre punti che valgono molto più di una semplice vittoria: sono il segnale di una squadra che vuole lasciarsi alle spalle il momento difficile.