Calcio, Eccellenza
Acireale, che ribaltone nel derby contro il Giarre: decidono Cocimano e Mokulu
Primo tempo con la squadra di casa più determinata fino al vantaggio. Nella ripresa il cambio di modulo e tre novità in formazione: così i granata hanno rimontato e vinto
I granata graffiano tre punti preziosi al Regionale di Giarre, in un derby degno di questo nome tra espulsioni, spallate, tacchetti sporchi di fango, espulsioni e ribaltamenti di punteggio.
Nel primo tempo è la formazione casa a mostrare una manovra più fluida. Il tecnico Seby Catania schiera un 4-3-3 spregiudicato, abbandonando il 3-5-2 visto nel primo tempo della gara di Coppa Italia contro l’Acireale giocata il 23 settembre. Il Giarre approccia la gara con determinazione e mette subito in difficoltà la retroguardia acese: dopo appena due minuti, un disimpegno errato di Petta, appena rientrato dall’infortunio, viene letto da Torres, che salta spina e calcia a porta vuota, costringendo Mollica a salvare il gol sulla linea.
In generale, l’Acireale nel primo tempo fa fatica a costruire gioco, tendendo a servire Mokulu con palloni lunghi e poco leggibili, lasciando l'attaccante belga isolato contro la difesa avversaria. Il Giarre invece, aumenta i giri dell’attacco, sfruttando la fantasia di Prestia, e trova concretezza al minuto 31 con la rete di Federico, che impatta di testa da calcio d’angolo sfuggendo alla marcatura di Etchegoyen. Riemerge il tema dei calci piazzati, situazione in cui i granata hanno subito buona parte dei loro gol in stagione, e si rientra negli spogliatoi sull’1-0.
All'intervallo Foti, interviene con una tripla sostituzione per modificare l'assetto tattico e rilanciare la squadra. In porta Nicolosi (2007) rileva Spina, mossa che consente di gestire la quota dei due under sul terreno di gioco; sulla fascia Volpe prende il posto di Infantino, anche se è Vaccaro a posizionarsi sulla fascia sinistra e l’esordiente Volpe braccetto, mentre a centrocampo Aguilera sostituisce Etchegoyen e si va a posizionare al fianco di Mokulu e Cocimano, passando al 3-4-3.
I cambi portano maggiore presenza nella metà campo avversaria e la partita cambia fisionomia nella parte centrale della ripresa. Petta e compagni entrano in campo nel secondo tempo con maggiore spirito combattivo, e arriva l’episodio chiave in area di rigore giarrese: Mokulu riceve palla di spalle a ridosso della porta, protegge la sfera con il corpo e subisce la trattenuta di Pettinato, oltre a un intervento a gamba alta all’altezza del petto dell’attaccante. È calcio di rigore, trasformato al 67' da Cocimano per la rete del momentaneo pareggio. Terzo gol nelle ultime quattro partite per il numero dieci.
L'inerzia della gara si sposta a favore degli ospiti, che due minuti più tardi completano la rimonta. Al 69' Flores, schierato per la prima volta da titolare in qualità di playmaker, pennella un cross per la testa di Mokulu, che con un colpo di fronte batte Barbagallo per l'1-2 da posizione ravvicinata. Il centrocampista argentino, non fa la differenza soltanto con l’assist, ma si dimostra cervello attivo del centrocampo, in cui ripulisce palloni con il suo mancino delicato, al punto che negli ultimi minuti palleggia in mezzo ai difensori del Giarre come se niente fosse.
Subito dopo il gol granata la tensione sul terreno di gioco aumenta. In seguito a un contatto a palla lontana, La Vardera colpisce Mollica al volto con una testata e viene espulso al 71', lasciando il Giarre in dieci uomini, e poco dopo anche Foti si becca un cartellino rosso dopo aver offeso il direttore di gara. Tutti sintomi di una partita che per alcuni tratti aveva più le sembianze di una lotta nel fango che una partita di calcio. Gli animi si accendono in qualche occasione, e ad ogni rinvio del portiere, molti in questa partita, le spallate fanno da padrone, insomma un derby a tutti gli effetti.
Negli ultimi minuti, disputati su un terreno di gioco che si fa fatica a chiamare campo di calcio, in cui il verde è nascosto dalla terra e dalle zolle, il Giarre prova a proiettarsi in avanti sfruttando i calci piazzati del nuovo entrato Llama, ma la difesa dell'Acireale tiene le posizioni e Nicolosi non si sporca i guanti, se non su qualche uscita. Aguilera sfiora l’1-3 , ma finisce così, dopo novanta minuti tutt’altro che statici, Il derby è granata.