Basket
Siaz e Decò Alfa avanti insieme con un serbatoio di 500 giovani
Il club di Piazza Armerina (B nazionale) e quello catanese (disputa la C) presentati nella sede del Gruppo Arena: «I risultati contano, ma la cura del vivaio sarà la base»
Un accordo tra amici che si rafforza una volta di più. Un progetto sportivo con ampi risvolti sociali che coinvolge i giovani. Ci sono anche i risultati da conquistare nelle categorie eccellenti del basket nazionale. Siaz Piazza Armerina e Decò Alfa Catania ieri hanno rinnovato il rapporto di main sponsorship illustrando il piano per la stagione che è già cominciata.
La sala Green Parking del Gruppo Arena, nel cuore della zona industriale catanese, ha ospitato i massimi dirigenti, gli imprenditori che appoggiano economicamente e con una robusta dote di passione il programma, gli atleti.

Sono state presentate anche le maglie ufficiali. La Siaz Piazza Armerina del presidente Fabio Laversa che prende parte alla B nazionale, ha le bande laterali stilizzate con i simboli dei mosaici della Villa del Casale. La Decò Alfa Catania del presidente Nico Torrisi in Serie C ha stampato il “liotru” simbolo della città.
L’evento è diventano soprattutto una gradevole chiacchierata tra amici che hanno spiegato, hanno raccontato la storia di un legame nato nel periodo dell’infanzia, hanno messo l’accento sull’importanza di coinvolgere i giovani di due province creando un polo unico per i campionati Under.
Il cavalier Giovanni Arena, padrone di casa e sponsor dei due club, ha ammesso: «La mia famiglia è legata al territorio piazzese e catanese. Siamo impegnati in molte iniziative sportive perchè vogliamo ridare a questa terra quello che abbiamo ricevuto in termini di fiducia». Arena ha anche puntualizzato: «Nel caso della Siaz e dell’Alfa si aggiunge un rapporto di amicizia, di fratellanza con i rispettivi presidenti».
Il cavaliere Arena ha anche ricordato i primi passi compiuti proprio insieme con Laversa nel mondo del lavoro: «Abbiamo ereditato dai nostri genitori la cultura del sacrificio, del lavoro. Eravamo dei ragazzini, ho ancora davanti agli occhi l’incontro con Laversa che arrivò con una Ritmo al limite del credibile per trasportare il suo prodotto in giro. Quell’immagine è il simbolo della dignità e della voglia di operare senza badare alla fatica».
Fabio Laversa, presidente della Siaz Piazza Armerina ha ricambiato: «Quando ho subìto un incendio devastante in azienda, mi sono ritrovato Giovanni Arena accanto. Subito. Ero un tifoso di basket, adesso sono onorato della carica di presidente. Siamo partiti dalla D, lottiamo in B nazionale. I risultati? Speriamo di fare il massimo».

Ancora il patron dei piazzesi. «Quest’anno abbiamo accolto un dirigente come Cristian Mayer che da giocatore e poi, dietro le quinte, ha vinto tanto. Ci aiuterà a indirizzare il progetto sulla strada più corretta. Accanto a noi ci sarà l’Alfa Catania che offre un bacino d’utenza ampio. È un club che investe tanto sui ragazzi. Insieme sono convinto che porteremo avanti un lavoro produttivo sotto il profilo sportivo e sociale».
Il presidente dell’Alfa, Nico Torrisi, ha spiegato il suo punto di vista: «Sono felice per quest’accordo che si fortifica ulteriormente perchè uniamo le forze col cavaliere Arena e con il presidente Laversa. Uniamo pure passione e impegno economico. Lo sport è un ascensore sociale, insieme agli studi rappresenta il veicolo di crescita per i ragazzi. Daremo ai bambini spazio per curare l’attività ludica che si può trasformare in percorso agonistico evitando che possano intraprendere vie pericolose».
Altro aspetto importante riguarda il pubblico. Ancora Torrisi: «Porteremo i tifosi da Catania a Piazza per assistere alle partite, oltre ai campionati giovanili, gli under prenderanno parte al campionato di Serie D nel Basket Acireale del presidente Paolo Panebianco. Giocheremo le gare giovanili a Catania. Vogliamo accogliere le famiglie al palasport continuando a dare un’immagine pulita e coinvolgente che il basket riesce sempre a fornire».
L’on. Nicola D’Agostino è intervenuto per raccontare la sua esperienza di ex cestista e per mettere in risalto il «risvolto sociale del progetto. Iniziative come queste gratificano nuclei famigliari che credono nello sport al di là dei risultati».
Il vivaio di Siaz e Decò Alfa oggi abbraccia un numero stratosferico di giovani, si parte da una base di 500 praticanti, ma le cifre sono destinate a lievitare rapidamente.