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Calcio

Messina, l’allarme di Davis: «Senza strutture adeguate non possiamo vincere»

Il presidente giallorosso scrive al sindaco e alle istituzioni: «Non è possibile allenarsi in queste condizioni. Adesso tocca a voi scegliere il destino del calcio a Messina»

05 Ottobre 2026, 22:15

22:20

Messina, l’allarme di Davis: «Senza strutture adeguate non possiamo vincere»

Il futuro del Messina passa anche dalla disponibilità degli impianti sportivi. È questo il tema al centro della lettera aperta che il presidente dell’ACR Justin Davis ha rivolto al sindaco e alle istituzioni cittadine, chiedendo maggiore attenzione alle esigenze della squadra.

Davis ripercorre innanzitutto le ragioni che lo hanno spinto a investire nel club. «Quando sono arrivato a Messina, quasi per caso, mi sono innamorato della bellezza di questa città e del calore della sua gente», scrive il presidente, ricordando la promessa di riportare il calcio messinese ai livelli che ritiene meriti.

Il presidente rivendica inoltre l’impegno economico sostenuto nell’ultimo anno per salvaguardare il titolo sportivo e affrontare le situazioni pendenti. Un investimento che, sottolinea, nasce dalla volontà di costruire un progetto duraturo.

Ma, secondo Davis, le risorse economiche da sole non sono sufficienti. Servono soprattutto condizioni di lavoro adeguate.

Il nodo principale riguarda la gestione degli impianti. Il Messina, spiega il presidente, non può preparare un campionato di vertice cambiando continuamente campo di allenamento e dovendo condividere gli spazi con numerose altre squadre.

«Non possiamo pensare di vincere un campionato allenandoci in un campo dove, dopo un’ora e mezza, ci sono già due squadre in attesa», scrive Davis. Nel mirino anche la gestione della rifinitura del sabato, che sarebbe stata spostata alle 9 del mattino, e l’assenza di uno spogliatoio dedicato nel quale poter custodire le attrezzature della squadra.

Il riferimento agli infortuni

Davis collega le difficoltà logistiche anche alla situazione dell’organico. «Il continuo cambio di campo tra lo stadio Celeste e il Franco Scoglio ci ha portato ad avere oggi sei calciatori infortunati», afferma nella lettera, mettendo in relazione la gestione degli impianti con le difficoltà incontrate dalla squadra.

Una situazione che, secondo il presidente, non corrisponderebbe alle condizioni che gli erano state prospettate quando ha presentato il proprio progetto per il rilancio del calcio cittadino.

Il tono della lettera, precisa Davis, non vuole essere polemico. Il presidente parla invece di un appello alle istituzioni affinché venga individuata una soluzione che consenta al Messina di lavorare con maggiore continuità.

E nel finale arriva anche il passaggio più netto. Davis ribadisce di voler mantenere la promessa fatta alla città, ma aggiunge che, qualora non fosse possibile farlo per la mancanza di strutture adeguate o per decisioni che non tengano conto delle necessità della squadra, sarebbe disposto a farsi da parte.

«Preferisco essere chiaro con la città che mi ha accolto: salutare e ringraziare tutti», scrive.

Una presa di posizione che riporta così al centro del confronto il tema degli impianti sportivi e delle condizioni nelle quali l’ACR Messina sta preparando la stagione. La palla, conclude Davis, passa adesso alle istituzioni: «Adesso tocca a voi scegliere il destino del calcio a Messina».