NATIONS LEAGUE
Missione compiuta: l'Italia batte la Turchia e si prende il secondo posto
La sblocca Scamacca nel primo tempo con una gran volée. Nel secondo tempo pareggia la nazionale di Montella con Samsir, prima che Calafiori di testa e Pio Esposito in tap-in chiudano i conti. E il successo della Francia sul Belgio è un grosso regalo agli azzurri
Adesso sì, l’Italia può davvero crederci. Il Dall’Ara canta, l’azzurro travolge Bologna e la Nazionale si prende una notte che vale più dei tre punti. La Turchia cade ancora: Azzurri meno cinici, ma spietati quando conta, consapevoli di forza e qualità. Dopo il fragoroso 4-1 di Bursa e il prezioso pari strappato alla Francia a Saint-Denis, la squadra completa il mini-ciclo di Nations League con un successo che pesa in classifica e, soprattutto, nelle certezze. Era la partita da non sbagliare: il pericolo maggiore stava nell’illusione di essere già arrivati.
La Turchia, reduce da tre ko consecutivi, era ferita, ma Montella aveva avvertito tutti: una formazione con orgoglio e qualità non è mai battuta in partenza. L’Italia, pur con qualche sofferenza, ha fatto ciò che serviva: aggressione fin da subito, ritmo alto, possesso paziente e colpi assestati negli spazi concessi. Dopo il disastroso esordio con il Belgio, il percorso sembra essersi rimesso sui binari. A Roma era arrivata una sconfitta pesante, capace di riaprire ferite che parevano rimarginate; a Bursa la prima risposta, con quattro gol e personalità; a Parigi la conferma di non essere più una squadra smarrita. A Bologna, infine, la prova più insidiosa: vincere una gara apparentemente semplice, proprio per questo pericolosa.
Mancini mantiene la “promessa” della vigilia: nove cambi rispetto al match di Saint-Denis. Una rivoluzione imposta dal calendario — quarta partita in undici giorni — e dalla necessità di una squadra fresca. In difesa rientrano Di Lorenzo a destra e Ruggeri a sinistra, con Bastoni affiancato da Mancini al centro. Mediana completamente rinnovata: Barella, Romano — a cui il Ct concede un’altra opportunità dopo il debutto dal via contro il Belgio — e Doumbia. Davanti, Scamacca dal primo minuto, supportato dalla fantasia di Maldini e Vergara. L’avvio scorre su ritmi contenuti, con una Turchia più lucida e capace di pungere dalle parti di Donnarumma. Al 26’ l’Italia si accende: azione Vergara–Di Lorenzo, cross del terzino e, dopo un rimpallo nell’area piccola, destro al volo di Scamacca per l’1-0. Per il centravanti dell’Atalanta è la seconda rete in Nazionale, che interrompe un digiuno che durava dal 17 ottobre 2023, quando andò a segno a Wembley contro l’Inghilterra nelle qualificazioni europee.
Nella ripresa la Turchia rientra con maggiore determinazione, complice un’Italia che fatica a imporre il proprio ritmo. Al 55’ triplo cambio: fuori i due terzini, dentro Kayode e Calafiori per Di Lorenzo e Ruggeri; in attacco Pio Esposito rileva Scamacca. Al 61’ gli ospiti gelano il Dall’Ara con il pari di Simsir: risultato giusto, che però scuote gli Azzurri. Passano tre minuti e arriva il nuovo sorpasso, firmato di testa da Calafiori: prima rete in Nazionale per il difensore dell’Arsenal, nello stadio e davanti al pubblico che lo ha visto crescere. Il colpo ridà slancio all’Italia, che all’87’ chiude i conti con Pio Esposito: settimo gol in 13 presenze per il centravanti dell’Inter. Numeri importanti.
La strada resta lunga. A novembre gli ultimi due appuntamenti del girone, contro Francia e Belgio, richiederanno ancor più coraggio e qualità. Ma l’Italia ci arriva con una certezza impensabile pochi giorni fa: il secondo posto in classifica, alle spalle della Francia. Forse è questa la notizia più luminosa della notte di Bologna.
