l'addio alle corse
Da Ragusa all'élite del ciclismo mondiale: il sipario sulla carriera di Caruso
Le biciclette sollevate dei colleghi salutano il campione ragusano, pronto a mettere la sua esperienza al servizio dei giovani
L’8 ottobre 2026 segna l’epilogo della carriera agonistica del ragusano Damiano Caruso. Prima del via del Gran Piemonte, il gruppo si è stretto attorno al siciliano in un tributo carico di significato: le biciclette sollevate dai colleghi, a formare un corridoio d’onore, hanno accompagnato i suoi ultimi passi, trasformando la linea di partenza di Bra in una celebrazione dell’uomo e dell’atleta.
Un congedo ad alta intensità emotiva, preparato con largo anticipo, consapevole com’era che questa classica piemontese avrebbe rappresentato l’ultima volta con il dorsale. In corsa, il portacolori della Bahrain Victorious ha interpretato fino al traguardo il ruolo che lo ha contraddistinto per un’intera vita professionistica: capitano autorevole, guida per i compagni e lettore attento di ogni fase, fino all’ultimo chilometro. L’addio arriva al termine di una stagione ancora di spessore. Nel 2026 Caruso ha completato la doppia partecipazione a Giro d’Italia e Tour de France.
Nella Corsa Rosa ha chiuso nono in classifica generale, arricchendo il bilancio con un podio di tappa, il premio come corridore più combattivo e un apporto decisivo al compagno Afonso Eulálio nella conquista della maglia bianca di miglior giovane. Il palmarès con cui saluta il ciclismo è di assoluto rilievo: spicca il secondo posto al Giro d’Italia 2021, suggellato dal successo iconico nella ventesima tappa con arrivo sull’Alpe Motta. Seguono la vittoria finale al Giro di Sicilia 2022, impreziosita da due affermazioni parziali davanti al pubblico di casa, e l’ultimo acuto personale alla Vuelta a Burgos nel 2025. Per il ragusano, tuttavia, il ritiro non coincide con un addio all’ambiente.
La Bahrain Victorious aveva già annunciato lo scorso 2 giugno che resterà in organico come direttore sportivo. Dalla prossima stagione, le sue decisioni non nasceranno più nel cuore del gruppo, ma dall’ammiraglia, dove metterà a frutto un patrimonio di esperienza al servizio delle nuove generazioni.