Regata
Arca Sgr conquista la 58ª Barcolana: quarta vittoria di fila davanti a Piazza Unità d'Italia
Con un tempo di 1:05:09: quarto successo consecutivo per il team di Furio Benussi, vantaggio costruito nei primi lati e arrivo davanti a piazza Unità d'Italia
Davanti a piazza Unità d’Italia, il primo scafo a chiudere la Barcolana è ancora Arca Sgr. Il cronometro segna un’ora, cinque minuti e nove secondi: quanto basta al team di Furio Benussi per conquistare la 58ª edizione e portare a quattro la serie di vittorie consecutive. Nel Golfo di Trieste, la corsa al vertice ha trovato il suo vincitore.
Il successo arriva oggi al termine di una prova che conferma la continuità del gruppo triestino. Arca Sgr, l’imbarcazione del Fast and Furio Sailing Team capitanato da Furio Benussi, conquista la quarta vittoria consecutiva nella Coppa d’Autunno. Il tempo del vincitore è confermato anche dall’organizzazione della Barcolana: un’ora, cinque minuti e nove secondi, fino alla linea davanti a piazza Unità d’Italia.
Il vantaggio costruito nei primi lati
La regata prende il via alle 10.30. Arca Sgr si porta davanti e mantiene il comando nei passaggi successivi, mentre alle sue spalle si sviluppa il confronto fra Prosecco Doc Shockwave 3, guidata da Mitja Kosmina, e Marta 07, con Marta Benussi al timone. La cronaca della Tgr registra il vantaggio del leader già alla prima boa e poi il suo passaggio davanti a Miramare, senza che gli inseguitori riescano a riaprire la corsa per il primo posto.
Secondo la ricostruzione di PressMare, il maxi di Benussi sceglie la parte centrale della linea di partenza, mentre i due principali avversari sono maggiormente impegnati nel confronto reciproco. Una scelta che gli permette di gestire con maggiore libertà la prima parte della prova. La testata specializzata descrive condizioni di bora leggera, tendente verso est, con intensità fra 10 e 20 nodi: il contesto nel quale l’equipaggio costruisce la propria vittoria.
L’ultimo avvicinamento al traguardo richiede ancora attenzione: la Tgr lo racconta come una bolina, con bordi alla ricerca della raffica migliore. Il podio riportato dalla Rai vede Prosecco Doc Shockwave 3 seconda e Marta 07 terza. I rispettivi tempi, indicati come ufficiosi, sono 1:08:35 e 1:10:06: distacchi contenuti in pochi minuti, ma sufficienti a rendere netto il risultato di Arca Sgr.
Un percorso che riporta la regata dentro la città
Il campo di gara aiuta a comprendere il racconto sportivo. Per l’edizione 2026 gli organizzatori hanno confermato il tracciato precedente: 13 miglia nautiche, con partenza fra Barcola e Miramare. Il primo lato conduce alla boa iniziale, seguito da un breve disimpegno; la flotta procede quindi verso la boa al largo del Castello di Miramare, prima di tornare lungo la costa in direzione di Barcola.
Dal largo del Faro della Vittoria comincia la fase conclusiva, che porta gli equipaggi verso la Diga del Porto Vecchio e il traguardo davanti a piazza Unità. Non è soltanto una sequenza di riferimenti geografici: è il modo in cui la competizione resta legata al fronte mare triestino, avvicinando progressivamente le barche alla città. L’arrivo di Arca Sgr chiude così la sfida al vertice nello stesso spazio sul quale si concentra la festa sulle Rive.
La continuità oltre il cronometro
La quarta affermazione consecutiva acquista rilievo anche nel confronto con l’edizione precedente. Nel 2025 Arca Sgr aveva vinto in un’ora, 43 minuti e 42 secondi, affrontando una prova segnata dal passaggio del vento da Levante a Ponente. La ricostruzione ufficiale attribuisce un ruolo decisivo alla capacità di Furio Benussi e della figlia Marta di restare nella pressione del vento, mentre altri avversari rimanevano rallentati dalla bonaccia di transizione.
I due tempi raccontano giornate differenti, non una misura isolata del rendimento della barca. Il dato comune è invece la capacità del team di confermarsi in condizioni diverse: nel 2025 attraverso la lettura di un cambiamento marcato del vento, nel 2026 prendendo presto il controllo della gara e mantenendolo fino all’arrivo. È questa continuità, più del solo cronometro, a dare consistenza alla serie di successi.
Intorno alla sfida dei maxi resta l’altra dimensione della Barcolana: 1.858 imbarcazioni iscritte, secondo la Tgr, contro le 1.865 registrate dall’organizzazione nel 2025. Una partecipazione che affianca alla competizione per la vittoria assoluta quella di una flotta molto più ampia. Per Benussi e il suo equipaggio il momento decisivo è già arrivato; per le altre barche, il passaggio del vincitore non coincide con la fine della propria regata. La Coppa d’Autunno conserva così due ritmi: quello serrato dei primi e quello degli equipaggi ancora impegnati a raggiungere Trieste.