SERIE A
Tante scintille, zero gol: la Roma in 10 resiste al Como, Cesc e Gasp si dividono la posta
Una sfida intensa ed equilibrata, con i padroni di casa all’assalto nella ripresa e i giallorossi capace di reggere in inferiorità numerica
Un punto per parte: Como e Roma si annullano a vicenda in uno scontro al vertice che racconta molto più del punteggio. Finisce senza reti, ma non senza brividi, su un campo che resta indigesto ai giallorossi, reduci da due sconfitte nelle precedenti visite. La formazione di Cesc Fàbregas questa volta non trova il colpo grosso, pur spingendo fino all’ultimo. Merito ai biancoblù per l’iniziativa e alla Roma per una prova di tenuta condizionata da una lunga inferiorità numerica: quasi tutta la ripresa in dieci per l’espulsione di Malen. Il confronto conferma la solidità di entrambe, anche se da una gara del genere ci si poteva attendere almeno un gol.
Sul fronte romanista, Gasperini sorprende affidando i pali a Gollini al posto di Svilar; Fàbregas, invece, per la prima volta lascia in panchina Baturina e sceglie Caqueret, alla ricerca di maggiore equilibrio in mediana e varianti tra le linee. La Roma parte con piglio, Dybala appare subito ispirato – più di quanto poi dirà il resto del match – e, insieme a Pellegrini e Malen, costruisce la prima opportunità da corner dopo meno di cinque minuti: conclusione comoda per Butez. Il Como replica con i tentativi di Paz e Da Cunha, neutralizzati dalla retroguardia giallorossa, e con un tiro alto di Chalobah.
Nella prima porzione di gara prevale il pressing della squadra di Gasperini su un Como che in avvio concede il palleggio: al 10' Pellegrini, dal limite, coglie il palo esterno. L’equilibrio, però, resiste sia nel possesso sia nelle occasioni pulite. Tra il 22' e il 24' due fiammate: Caqueret calcia a lato su un rimpallo mal gestito da Pellegrini; Malen anticipa Ramon ma spara sull’esterno della rete. Al 33' Dybala non inquadra lo specchio di poco.
Si va al riposo con la partita che tende a stagnare. Servono scosse, e la Roma interviene subito inserendo Soulé per Pellegrini. A indirizzare la ripresa, tuttavia, non sono i cambi: dopo sette minuti Malen lascia i compagni in dieci per un intervento falloso su Kaiki. Gli ospiti, già rientrati con minore brillantezza rispetto ai lariani, subiscono la spinta dei padroni di casa: tentativo di Paz dopo due giri di orologio, quindi due ottime accelerazioni di Diao non sfruttate, prima da Perrone – alto al 10' – e poi da Douvikas. Gasperini richiama Hermoso per Balerdi, ma la Roma fatica a riordinarsi; il Como fa la partita e il copione non cambia col passare dei minuti.
Al 22' della ripresa si ferma l’arbitro Fabbri per un problema muscolare: nulla di grave, ma sufficiente a costringerlo al forfait. In un paio di minuti la direzione passa al quarto uomo, Sozza, e si riparte.
Il Como aumenta la pressione: gran botta centrale di Paz, sulla quale Gollini interviene con prontezza, e altri due corner per i biancoblù. Ci provano ancora il numero dieci e Ramon, con la Roma schiacciata nella propria metà campo. Il predominio territoriale, tuttavia, non si traduce nel colpo risolutivo, anche grazie alla tenace resistenza della squadra di Gasperini. I lariani possono recriminare per le opportunità non capitalizzate, ma alla fine il pareggio vale un buon punto per entrambe, alla vigilia di una settimana che le vedrà nuovamente in campo mercoledì per la Champions.