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Un punto, tanti dubbi: il Milan pareggia a Sassuolo e scopre i suoi limiti di tenuta

Non basta la perla del francese su assist di Modrić per piegare gli emiliani, capaci di reagire con personalità dopo lo svantaggio

11 Ottobre 2026, 21:05

21:10

Un punto, tanti dubbi: il Milan pareggia a Sassuolo e scopre i suoi limiti di tenuta

Nel calcio dei particolari e delle transizioni, cinque minuti bastano a fotografare l’attuale stato del Milan. È l’intervallo che separa la gioia per il sinistro vincente di Adrien Rabiot al 63’ dalla zampata sotto misura di Cas Odenthal al 68’. Il Mapei Stadium di Reggio Emilia consegna agli archivi un 1-1 che lascia ai rossoneri il retrogusto del rimpianto e al Sassuolo la conferma di una reazione di qualità.

Ruben Amorim parte con un 4-4-1-1 “ibrido” e la pressione alta degli emiliani imbriglia le fonti di gioco milaniste: palleggio lento, tanti duelli individuali e qualche imprecisione tecnica spezzano la manovra rossonera. Le difficoltà aumentano con i problemi fisici. Al 20’ il Milan perde Matteo Gabbia, uscito in barella per un guaio muscolare: entra De Winter. Sei minuti più tardi tocca al Sassuolo rimpiazzare Leysen con Odenthal. Due sostituzioni forzate che interrompono il ritmo e, ironia della sorte, aprono la scena proprio ai futuri marcatori.

Col passare dei minuti i rossoneri crescono e nel finale di primo tempo sfiorano il vantaggio. Gonçalo Ramos si accende, ma trova un Arijanet Muric irreprensibile, bravissimo a respingere due conclusioni ravvicinate del portoghese e a neutralizzare anche le iniziative di Moreira e Pavlovic. All’intervallo Amorim decide per una scossa: fuori l’ammonito Estupiñán, dentro Luka Modrić. Il Milan si dispone in un 3-4-2-1 più fluido: Moreira scala a tutta fascia a sinistra, Modrić prende in mano la regia, Rabiot avanza sulla trequarti al fianco di Pulisic. Liberato dai compiti di prima costruzione, il francese attacca gli spazi. Il gol arriva puntuale al 63’: verticalizzazione coi tempi giusti di Modrić per Rabiot, che da posizione esterna mancina esplode un sinistro potente sul primo palo, sorprendendo Muric per l’1-0.

Trovato il vantaggio grazie a un’intuizione tattica, il Milan inciampa nel proprio limite più evidente: la gestione del risultato. Aquilani inserisce energie fresche con Bowie e Thorstvedt. Maignan salva subito su Bowie, ma al 68’, su calcio d’angolo, la difesa rossonera esita e Odenthal è il più rapido a insaccare da distanza ravvicinata. Il pari rimette tutto in discussione. I rossoneri avrebbero la palla del nuovo sorpasso, ma Chukwueze, lanciato a tu per tu con Muric, si fa ipnotizzare dal portiere neroverde. Nel recupero, tocca a Maignan evitare la beffa disinnescando una ripartenza di Thorstvedt.

Il triplice fischio certifica un 1-1 ricco di spunti. Il Sassuolo sale a 8 punti, mostrando organizzazione e carattere sotto la guida di Aquilani. Il Milan arriva a quota 12 (tre vittorie e tre pareggi), resta imbattuto ma scivola a quattro lunghezze dalla coppia di testa Inter-Lazio. A preoccupare Amorim è soprattutto il rendimento lontano da San Siro: tre pareggi nelle prime quattro trasferte di campionato. Se il cambio di sistema all’intervallo testimonia flessibilità e qualità della rosa, l’incapacità di mettere in cassaforte il risultato a mente fredda evidenzia come il processo di maturazione rossonero sia ancora incompiuto.