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Acireale, "manita" all'Atletico Ct Viagrande: festa all’Aci e Galatea

A segno Petta, Mokulu e Zerbo, poi nel finale entra pure Aguilera e firma una bella doppietta

11 Ottobre 2026, 21:25

21:30

Acireale, "manita" all'Atletico Ct Viagrande: festa all’Aci e Galatea

Super Acireale. I granata superano 5-0 l’Atletico Ct Viagrande e salgono a quota 10 punti in classifica, collezionando - tra le mura amiche dell’Aci e Galatea - la terza vittoria consecutiva. Se il primo tempo contro il Giarre in Coppa Italia era stato uno dei migliori della stagione per organizzazione e qualità della manovra, quello di ieri lo è stato ancor di più, caratterizzato da un'idea nitida e da un dominio assoluto del gioco imposto e ribadito con grande autorevolezza fin dai primi minuti.

Ed è proprio in apertura che l’Acireale spinge tantissimo e trova subito il gol al secondo minuto di gioco. Su uno schema ben architettato da calcio d'angolo, il pallone finisce nel mucchio selvaggio al centro dell'area di rigore: sulla prima respinta d'istinto del portiere ospite Di Martino, Petta si dimostra letteralmente glaciale, infilando in porta con precisione la rete dell’uno a zero. L’Acireale continua a spingere fortissimo a tutto campo e, appena diciannove minuti più tardi, questo dominio totale in ogni zona del rettangolo verde si concretizza nuovamente. Zerbo riceve palla dalla corsia di sinistra, si accentra con personalità e calcia a rete con potenza; sulla deviazione corta dell'estremo difensore biancorosso, Benjamin Mokulu si dimostra letteralmente gigantesco: stop orientato da applausi e, in due tempi, scarica una vera e propria sassata in rete.

È il raddoppio acese e contemporaneamente il modo migliore per festeggiare il compleanno del numero 89 granata. Ma come si dice comunemente in questi casi, non c’è due senza tre. E infatti, poco prima dell'intervallo, Gabriele Zerbo sfrutta al meglio un perfetto triangolo orchestrato sulla trequarti: servito tutto solo in mezzo all'area di rigore, l'attaccante piazza la sfera con estrema freddezza e cala il tris che manda le squadre al riposo su un punteggio già nettamente indirizzato.

Nella ripresa, lo scacchiere tattico dell’Acireale cambia e, invece di limitarsi a gestire il risultato, si cerca ancora la via del gol con l’ingresso di un esterno spiccatamente offensivo come Gomes Ricciulli. La quarta marcatura arriverà però grazie a un altro cambio operato dalla panchina: esce un acclamato Benjamin Mokulu - salutato dai calorosi applausi dei circa 1.500 spettatori felici sugli spalti dell'Aci e Galatea - ed entra Pablo Aguilera. Il numero 99 si dimostra affamato e va a caccia su ogni pallone con ferocia agonistica; così, dal 73’ al 75’, lo spagnolo mette il punto esclamativo. In due soli minuti - prima impattando con decisione un pallone messo dentro l'area di rigore da Diaz e poi venendo lanciato a rete nell'uno contro uno con il portiere - firma una splendida doppietta che fissa il 5-0.

Una prova di forza corale che conferma la bontà del lavoro svolto dallo staff tecnico e dimostra quanto il gruppo stia assimilando i meccanismi tattici, unendo una compattezza difensiva invidiabile a una prolificità d'attacco devastante. La gestione lucida dei ritmi e la capacità di mantenere altissima la concentrazione anche a risultato ampiamente acquisito rappresentano la risposta più importante attesa dal pubblico. La squadra ha mostrato una fame costante, supportata dalle geometrie pulite a centrocampo e da una spinta continua sulle corsie esterne che non ha mai concesso punti di riferimento al pacchetto arretrato avversario. Il larghissimo successo casalingo contro l'Atletico Ct Viagrande proietta i granata verso i quartieri alti della graduatoria con entusiasmo e nuova consapevolezza nei propri mezzi. La strada tracciata indica che la maturità dell'organico passa da prestazioni di questa intensità. Un segnale perentorio lanciato a tutto il girone, in attesa di testare questa continuità nei prossimi e complicati impegni di campionato. Finora però: l’Acireale c’è.