La storia
Quel tifoso speciale in viaggio per l’Italia per amore della Meta Catania di futsal
Carmelo Foti, originario di Librino, trasferitosi a Torino da anni, è partito dal Piemonte per raggiungere Avellino e sostenere i rossazzurri: era l'unico tifoso ospite. Ecco il suo racconto
Nel mondo del futsal il particolare non è passato inosservato. Sarà per la bandiera a scacchi rossazzurra messa in mostra, sarà perché ha sostenuto e applaudito da solo - in un palasport in cui tutti, ovvio, spingevano la squadra di casa - una rimonta poderosa. Sarà perché sono emersi particolari del suo viaggio da Torino ad Avellino a bordo di un furgone. Fatto sta che Carmelo Foti è stato l’unico testimone diretto del successo della Meta Catania contro la Sandro Abate.
Foti, originario di Picanello, da anni vive a Torino ed è in contatto con la Gradinata B della Meta Catania, gruppo di tifosi che ha creato un movimento in costante crescita: «Ma il mio senso di appartenenza tutto “marca Liotru” si manifesta quando riesco ad assistere alle gare della Meta o del Catania calcio - racconta - Seguo la Meta da un paio di anni e spero di fare un salto in Sicilia per sfruttare la coincidenza tra le gare della Meta e del Catania».

Foti trasporta vestiario per una notissima marca: «Giro per gli outlet d’Italia, in occasione di Sandro Abate-Meta mi è coincisa una consegna al Sicilia Outlet di Agira. Sono partito da Torino, ho fatto tappa ad Avellino, poi ho ripreso il viaggio verso Agira. In Irpinia ho parcheggiato il furgone, ho preso la bandiera rossazzurra e sono andato al palasport assistendo al match insieme con il ds Angelo Finocchiaro. Sul 3-1 avevo perso le speranze, ma la rimonta e il successo mi hanno dato una gioia incontenibile».
Foti da dieci anni ha una squadra di calcetto e partecipa al Mundialito per amatori a Torino: «L’ho chiamata Etna Boys. E non importa se in organico ho stranieri, tanti, e nessun catanese. Sono l’unico e siccome decido io l’ho chiamata così, in onore della mia terra».
A organizzare i viaggi, a comprare i tagliandi ci pensa il figlio Giovanni: «Grande appassionato, più di me. Condividiamo questa passione, stiamo insieme, proviamo grande gioia ai bordi del campo quando - ed è capitato a Torino nei confronti titanici con la L84 - vinciamo fuori casa e andiamo in campo per salutare i giocatori».
Preferenze? «Podda è il più cattivo agonisticamente. Si deve fare così. Fits è un fuoriclasse, mi piacciono tutti: da Brandon Diaz ai catanesi. E poi Siqueira è una sicurezza. Temevo che la squadra avesse perso forza ed esperienza con la partenza di Turmena e Bocao, invece il patron Enrico Musumeci - che ho conosciuto l’anno passato a Torino in occasione della sfida di campionato che ci fece blindare il primo posto - ha costruito un organico competitivo, con caratteristiche diverse, ma vincenti. Cinque ne abbiamo vinte. E andiamo avanti».
Un sogno a tinte rossazzurre, Foti, alla fine ce lo confida: «SuperCoppa (il 4-5 gennaio a Torino, ndr) e scudetto alla Meta, promozione in Serie B per il Catania Fc. Sarebbe magnifico».