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Calcio Serie D

Enna, schiarita sul futuro: «Cercherò di vendere la squadra, prima che possa succedere il peggio. Il sindaco non mi ha permesso di fare calcio»

Travagin conferma che ex dirigenti della Vibonese hanno inviato la manifestazione d'interesse, domani è attesa una risposta

13 Ottobre 2026, 19:15

19:21

Colpo di scena a Enna: Travagin nuovo presidente e proprietario dell'Enna Calcio

C'è una luce in fondo al tunnel dell'Enna Calcio. Nella giornata di oggi è arrivata al presidente Giancarlo Travagin una manifestazione di interesse per rilevare la società di Serie D. A confermarlo a “La Sicilia” è lo stesso presidente della società gialloverde.  

Ultima nel girone I di serie D dopo sette giornate, questo inizio di stagione per l'Enna è stato fin qui un vero e proprio incubo. Prima il passo indietro dell'ex presidente Luigi Stompo in estate, poi il successivo passaggio a due diversi proprietari, l'ultimo dei quali – Travagin – accusa d'aver trovato un ostacolo dietro l'altro.

Pignoramenti, calciatori e tecnico che per qualche giorno hanno incrociato le braccia in attesa di chiarimenti e serenità nell'ambiente, contestazioni da parte dei tifosi, pessimi rapporti con l'amministrazione comunale, indisponibilità dello stadio, pessimi anche i risultati in campo con sei sconfitte ed un pareggio, 17 gol subìti, nessuno realizzato. Insomma storie da horror sportivo.

Tutto questo però potrebbe presto fare parte del passato perché c'è un interesse concreto che arriva dalla Calabria ed in particolare da ex dirigenti della Vibonese i quali si sono fatti avanti per rilevare l'Enna.

«E' vero, ho ricevuto la manifestazione di interesse che leggerò questa sera» ha dichiarato nel pomeriggio il presidente Travagin che si dice aperto al dialogo: «Sono da tenere in considerazione, io ho dato la mia disponibilità a risolvere il problema all'Enna Calcio e alla comunità ennese; se stanno nei cardini che ho ritenuto importanti per andare avanti, può essere una soluzione». Chi aiuta l'Enna «merita rispetto» e alla domanda se questo gruppo si è anche detto disponibile ad organizzare la trasferta in casa della Vigor Lamezia, Travagin ha risposto «sì, è assolutamente vero».

A fare da intermediari «persone non di Enna dove a parte qualcuno, altri hanno remato contro».

Il presidente della società gialloverde ritiene «giusto che arrivi qualcuno che porti serenità all'ambiente, gli auguro tanta fortuna e di fare progetto sportivo che a me non è stato consentito».

E qui il presidente dell'Enna Calcio è un fiume in piena.

«Travagin se ne può anche andare via come chiede qualcuno, ma il primo dovrebbe essere il sindaco, secondo quello che è il mio giudizio si dovrebbe dimettere, il fallimento del mio progetto è a causa sua. Con tutte le squadre che ho avuto, ho sempre mantenuto ottimi rapporti con l'amministrazione comunale. Qui invece parrebbe che non solo non gli interessa il calcio, ma c'è il fallimento politico di avermi fatto arrivare lì e poi avermi voltato le spalle, moralmente ha mollato una società di calcio che rappresenta la città di Enna ed Enna nel mondo».

Il sindaco di Enna, Mirello Crisafulli, già nelle scorse settimane aveva negato d'aver fatto accordi o promesse con Travagin minacciando anche azioni legali contro il patron dell'Enna.

Tanti pezzi di un mosaico che hanno convinto sempre più i presidente gialloverde a fare un passo indietro: «Cercherò di vendere la squadra, prima che possa succedere il peggio. Se queste persone – dice in riferimento agli ex dirigenti della Vibonese che hanno inviato la manifestazione d'interesse - si rivelano serie, certamente le prenderò in considerazione».

Allora non resta che attendere cosa accadrà in questi giorni perché l'Enna è davvero arrivata ad un bivio, o una strada cieca e senza sbocco o quella della rinascita.