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Scherma, l’Italia fa il pieno: le due squadre di fioretto e le spadiste si qualificano per le Olimpiadi

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Scherma, l'Italia fa il pieno: le due squadre di fioretto e le spadiste si qualificano per le Olimpiadi

Di Lorenzo Magrì

L’Italscherma si conferma regina indiscussa a livello mondiale. Dopo il fine settimana di Coppa del Mondo, hanno già staccato matematicamente il «pass» per i Giochi di Tokyo in programma dal 24 luglio al 9 agosto in Giappone, le due squadre di fioretto e sono ad un passo dalla qualificazione i due quartetti di spada, pronti ad essere affiancate dalle due formazioni di sciabola che nel fine settimana in Canada non avevano in programma la prova a squadre.

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Il primo brindisi è arrivato da Parigi, dove il campione olimpico individuale di fioretto, l’acese Daniele Garozzo, dopo l’argento nella prova individuale del giorno prima, ha pilotato insieme al modicano Giorgio Avola e agli altri due azzurri Alessio Foconi e Andrea Cassarà, il dream team azzurro sul podio con l’argento ottenuto nella finale persa contro gli Stati Uniti (45-36). Con questo secondo posto gli azzurri alla fine hanno festeggiato la partecipazione con la squadra ai Giochi dove il ct Andrea Cipressa potrà schierare anche tre atleti nella gara individuale. L’Italia era arrivata in finale dopo l’esordio contro l’Ucraina (45-41) e i successi nelle sfide con Russia (45-37) e in semifinale contro i padroni di casa della Francia (45-44).

«Adesso posso lavorare per arrivare a Tokyo - grida felice Daniele Garozzo - e difendere il titolo vinto nel 2016 a Rio e poi con la squadra inseguire il titolo per team».

A Tokyo invece, il dream team di fioretto femminile potrà difendere il titolo olimpico vinti a Londra 2012 e che invece nel 2016 non era in palio a Rio per la regola delle rotazioni delle specialità, grazie al terzo posto ottenuto a Katowice in Polonia, battendo nella finalina gli Stati Uniti (45-18), dopo aver perso di misura in semifinale contro la Francia (42-41) che poi ha perso la finale contro la Russia (45-42). All’esordio Elisa Di Francisca, Arianna Errigo, Alice Volpi e Francesca Palumbo avevano battuto Taipei (45-18 e nei quarti l’Ungheria (45-36).

Dal fioretto alla spada e stavolta dopo il 4° posto in Germania dei ragazzi capitanati dall’acese Enrico Garozzo (è il fratello di Daniele ndr.) che hanno praticamente messo un mattone importante per la qualificazione, è arrivata da Cuba una bella notizia per le squadre dirette dal ct Sandro Cuomo. A L’Avana con la doppia iridata e argento ai Giochi di Rio 2016, la catanese Rossella Fiamingo scatenate e a caccia di riscatto dopo il ko nella prova individuale, l’Italia ha raggiunto la finale per l'oro che mancava da 23 mesi dopo l’argento a Barcellona nel febbraio del 2018 e lo fa superando la Francia in semifinale in una sfida che era anche importante in chiave qualificazione olimpica. In finale la Fiamingo affiancata dall’altra straordinaria etnea Alberta Santuccio (ha sostituito l’infortunata Alice Clerici), da Mara Navarria e Federica Isola ha incontrato l'Estonia e alla fine è arrivato uno straordinario successo col punteggio di 33 a 30 che apre le porte verso i Giochi di Tokyo. All’esordio nei 16 l’Italspada donne aveva vinto contro la Romania, negli otto avevano fatto fuori la Cina e in semifinale la grande impresa contro la Francia che aveva aperto le porte della finale e fatto staccare la quasi certezza di andare ai Giochi di Tokyo, traguardo meritato per questo straordinario quartetto.

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