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Serie C, Catania in emergenza contro la Turris

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Catania verso il big match con la Ternana, Raffaele: «Duello alla pari»

Di Giovanni Finocchiaro

CATANIA. Poche ore di riposo, un richiamo pomeridiano per chi ha giocato poco o nulla a Francavilla. Così in men che non si dica, Peppe Raffaele ha voltato pagina. Dal successo di domenica alla prospettiva di affrontare uno scontro diretto con la Ternana. «Certo, se avessero spostato la gara di un giorno, sarebbe stato ben accetto, ma non cerco alibi».

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Come riuscirà a far recuperare la fatica ai suoi?

«Quando si vince, ci si stanca di meno».

L'entusiasmo aiuta.

«Abbiamo vinto tre gare di fila, ci prepariamo alla sfida con gli umbri senza bisogno di caricare eccessivamente un match che si presenta da solo».

Il Catania si avvicina a grandi passi verso la sua idea di calcio.

«Giusta la definizione di squadra operaia, perché il sacrificio e la corsa ci hanno permesso di vincere. Ma c'è pure dell'altro».

Cioè?

«Questa squadra ha anche qualità. E strada facendo spero anche di proporre un calcio in qualche modo piacevole».

Cambierà qualcosa nell'assetto?

«Attendo di recuperare chi è fuori e chi s'è appena inserito nel gruppo. Alludo a Pinto, Dall'Oglio, Piccolo, Emmausso, allo stesso Maldonado. E aspettiamo fiduciosi il ritorno di Reginaldo».

A proposito di Maldonado: buona la prima?

«Ha giocato la partita per intero, ha fatto molte cose in modo corretto».

Si può sempre migliorare. Lei cosa cambierebbe?

«I primi venti minuti contro il Francavilla. Sapevamo che si trattava di una squadra molto bene organizzata al di là della classifica. Ma siamo rimasti bassi per troppo tempo».

Il centrocampo ha fatto filtro e siete ripartiti.

«La corsa degli esterni, il sacrificio di giocatori come Biondi ci hanno consentito di cambiare marcia. Merito di tutti».

L'attacco si è sbloccato.

«Sono contento per Sarao, ma dobbiamo fare meglio. Ancora ci sono particolari da perfezionare».

Per esempio?

«Inserimenti, tiri in porta, occasioni da sfruttare. Ci stiamo lavorando. Il fatto è che questa squadra ha saltato le amichevoli estive e stiamo cercando di raggiungere la forma ideale direttamente in campionato».

La penalizzazione incide?

«Sempre e comunque. Siamo stati bravi a cancellarla subito. Ed è un segnale».

Il Catania oggi, senza penalità, sarebbe primo in classifica.

«E avremmo letto la classifica al contrario. Spero che vengano restituiti alla società i punti che sono stati sottratti».

Quando, alla vigilia della gara di Monopoli, aveva sperato in un successo esterno, qualcuno l'ha anche giudicata male. Ora le vittorie fuori casa sono due di fila.

«Ho un gruppo che lavora con serietà, un organico che mi segue e che può migliorare. Quando ci si allena con collaborazione e stimoli si può e si deve lottare contro chiunque alla pari. Lo dico con estrema umiltà».

Contro gli umbri, nonostante l'euforia, arriverete al match con due giorni di svantaggio rispetto agli avversari.

«Loro hanno giocato prima, non hanno affrontato la trasferta in bus. Ma sa cosa le dico? Non ci sono scuse, giocheremo per mettere in difficoltà un avversario fortissimo».

Il più forte?

«Ternana e Bari sono costruite per vincere. Chi dovesse arrivare secondo avrà fallito l'obiettivo stagionale. Si tratta di organici completi, di valore, si tratta di piazze importanti».

Si prevede uno scontro delicatissimo.

«Tutte le gare lo sono: avete visto l'equilibrio durante il match in Puglia».

Meno male che c'era Martinez.

«Ho sempre parlato di una difesa esperta e di valore. Adesso voglio anche spostare l'attenzione su un signor portiere che sta crescendo e che ha dimostrato, partendo non certo con i galloni del titolare, di meritare lo spazio che gli è stato concesso».

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