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Calcio Catania in campo all'ora di pranzo: contro la vicecapolista Avellino il debutto di Baldini

Di Giovanni Tomasello
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Oggi all’ora di pranzo - alle 12,30 - bisogna dare un bel calcio alla crisi a qualunque costo e anche se l’avversario si chiama Avellino vice capolista del girone, non si possono fare più figuracce e perdere pure terreno in classifica.

Cosa sia accaduto agli etnei tra febbraio e marzo sembra quasi un mistero pur tenendo presente certi limiti tecnici che alcuni eventi fortunati avevano nascosto, ma adesso al di là del cambio dell’allenatore dovranno essere i giocatori a reagire dopo essersi fatto un sereno e bell’esame di coscienza.

Come di solito accade nel calcio quando si perdere, a pagare è stato subito l’allenatore e dispiace perché Raffaele fino a una ventina di giorni fa sembrava intoccabile, rispettato e stimato; al suo posto è arrivato Francesco Baldini che non ha esitato ad accettare l’incarico essendo Catania una piazza assai ambita nonostante le ben note vicissitudini. Vedremo e ci auguriamo tanto che cambio serva a scuotere la squadra e il tentativo e sacrificio della società produca gli effetti sperati.

La partita odierna più che un big match come si prevedeva qualche settimana fa, è diventata una tappa cruciale nel cammino dei rossazzurri. Una vittoria rilancierebbe il Catania ed è quella che ci vuole, qualunque altro risultato non andrebbe bene.

Gli irpini allenati da Piero Braglia amico da una vita nonché ex rossazzurro dei tempi della gioventù, sta marciando speditamente nonostante il covid 19 abbia creato non pochi problemi al tecnico toscano: l’Avellino come ultimo atto ha inflitto una sonante tripletta al Potenza. «Mi dispiace ma non parlo - si è limitato a dire il buon Pierino - torno sempre volentieri a Catania, una città che mi è rimasta nel cuore e questo è un motivo in più per non aprire bocca. E poi con questo terribile covid i disagi sono enormi anche per tenere una conferenza stampa».

Ha parlato invece Baldini dal quale non si possono di certo aspettare miracoli tre giorni dopo il suo arrivo a Catania, dovranno essere i giocatori a tirare fuori l’orgoglio e tornare a esprimersi con la grinta e determinazione sfoderata soprattutto nel girone d’andata. Baldini poi potrà dare loro strada facendo un aiuto tecnico e psicologico.

E la formazione? Il nuovo tecnico rossazzurro è un convinto assertore del 4-3-3, modulo che crediamo adotterà già oggi e secondo alcune indiscrezioni verrà data fiducia a Maldonado - un po’ sacrificato da Raffaele - che dovrà ispirare il gioco della squadra. Difesa a 4 con Giosa, Claiton, Calapai e Pinto, a metà campo l’ecuadoriano insieme con Welbeck e Dall’Oglio, in attacco un tridente magari composto da Sarao, Russotto e Piccolo con Di Piazza pronto a una staffetta- Tra i 25 convocati ci sono comunque Tonucci e Golfo in fase di recupero.

A dirigere la partita sarà il signor Luca Zufferli, della sezione A.I.A. di Udine e quasi sicuramente si giocherà sotto la pioggia. Speriamo che porti fortuna al Catania in attesa pure di un cambio di proprietà tanto sospirato ma ancora non vicino. Almeno per quel che sappiamo.

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