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Amazon vuole comprare TikTok: l'offerta di Bezos al colosso cinese

Ma c'è il nodo dell'algoritmo

Redazione La Sicilia

03 Aprile 2025, 11:59

Microsoft's offer to buy TikTok rejected

epa08667463 (FILE) - A close-up shows the video-sharing application TikTok on a smart phone in Berlin, Germany, 07 July 2020 (reissued 14 September 2020). According to statement issued by Microsoft, Chinese company ByteDance refused to sell its USA operations of TikTok to the US tech giant. EPA/HAYOUNG JEON

Amazon guarda a TikTok. Il colosso delle vendite al dettaglio ha presentato un’offerta per la popolare app in vista della scadenza del 5 aprile, fissata da Donald Trump per il cambio di proprietà ed evitare così che venga vietata negli Stati Uniti.

L’amministrazione è al lavoro per presentare un piano concreto e fattibile al presidente, che si è impegnato in prima persona durante la campagna elettorale a salvare TikTok andando incontro a tutti quei milioni di americani che la usano per divertimento e per lavoro. Poco dopo l’insediamento, Trump ha ritardato di 75 giorni l’entrata in vigore della legge approvata da Congresso per vietare l’app sulla scia dei timori alla sicurezza nazionale. Ora però la resa dei conti si avvicina: il termine scade infatti sabato e una decisione va presa. Fra le varie opzioni considerate c'è quella di creare un’entità americana - con un investitore o una cordata - e lasciare l'algoritmo nelle mani della cinese Bytedace, che lo concederebbe poi in prestito per consentire all’app di continuare a funzionare negli Stati Uniti. L’opzione potrebbe scontrarsi con l’opposizione di molti falchi in Congresso, dove soprattutto fra le fila repubblicane si chiede il pugno duro contro Pechino.

In passato Amazon aveva cercato di creare un’app simile a TikTok chiamata Inspire ma senza successo. Il colosso delle vendite al dettaglio non è comunque l’unica interessata all’app. Secondo indiscrezioni, l’amministrazione Trump sta esaminando una possibile cordata di investitori americani per TikTok, che potrebbe includere Oracle e Blackstone. Hanno mostrato interesse anche il miliardario Frank McCourt e Jesse Tinsley, il fondatore di Employer.com. Nel 2020, quando Trump era alla Casa Bianca, si erano fatte avanti per Walmart e Microsoft per l’app, ritenuta allora dal presidente una minaccia.
Pechino guarda le grandi manovre in corso negli Stati Uniti su TikTok e non si sbilancia. Le autorità cinesi sono chiamate ad approvare qualsiasi tipo di accordo e, secondo gli analisti, potrebbero condizionare qualsiasi via libera alla partita dei dazi.