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Openadata

FoiaPop.it, creare richieste di accesso agli atti della P.A. in pochi clic

Il portale creato da Giuseppe Ragusa e Giovanni Pirrotta, entrambi siciliani, sulla base dei "dati aperti" disponibili su pagamenti, incassi e appalti di circa 20 mila enti della pubblica amministrazione

Il portale creato da Giuseppe Ragusa e Giovanni Pirrotta, entrambi siciliani, sulla base dei "dati aperti" disponibili su pagamenti, incassi e appalti di circa 20 mila enti della pubblica amministrazione

FoiaPop.it, creare richieste di accesso agli atti della P.A. in pochi clic

Creare una richiesta di accesso agli atti della pubblica amministrazione? Un aiuto concreto viene dagli open data e dal portale FoiaPop.it, "inventato" e realizzato da due siciliani che credono fortemente negli open data. Il risultato è un portale che offre una procedura semplice e guidata passo dopo passo per capire come le pubbliche amministrazioni spendono i soldi e come si finanziano. Un modo per esercitare più facilmente il ruolo di cittadini attivi.

Il portale FoiaPop, infatti, è una piattaforma online per la compilazione di richieste di accesso civico semplice e generalizzato. è possibile selezionare una qualsiasi pubblica amministrazione italiana (più di 20.000 presenti), compilare una richiesta di accesso civico in modo semplice e personalizzabile e, in pochi click, generare il modulo compilato in pdf da inviare alla pubblica amministrazione, via mail o via pec.

Insomma, uno strumento utile nato da una intuizione di Giuseppe Ragusa e Giovanni Pirrotta. Il primo si occupa di ispezioni e certificazioni di prodotto e di sistema, il secondo è programmatore, laureato in Informatica e lavora all'Università di Messina. Entrambi condividono il "credo" dei dati aperti. Il progetto FoiaPop nasce a gennaio di quest'anno. «Avevamo l’impressione che su alcuni dati si potesse lavorare insieme per produrre qualcosa di utile, ma entrambi non avevamo in alcun modo un’idea precisa. Avevamo solo, con modalità e con obiettivi diversi, approfondito gli stessi temi e cioè: l’Indice delle Pubbliche Amministrazioni (IPA) che comprende 22.635 enti, i dati sui contratti pubblici dell’Autorità Nazionale Anticorruzione (ANAC) di 13.707 enti, il Sistema Informativo delle operazioni degli enti pubblici (SIOPE) che raccoglie dati di 10.903 realtà», raccontano sul blog di OpendataSicilia, la community siciliana degli open data. C'è però la consapevolezza di dover fare qualcosa. Così comincia una fase di "ascolto" da cui emerge che «il diritto di accesso civico, sia semplice che generalizzato (FOIA), è per molti cittadini uno sconosciuto; chi ne conosce l’esistenza ha difficoltà a porre domande fondate e non opponibili dalla Pubblica amministrazione e che ci sarebbe bisogno di “dati da cui partire”; gli “eventi/manifestazioni/azioni amministrative” più importanti e che destano maggiore interesse all’interno di una pubblica amministrazione sono quelle su cui ruotano i flussi monetari e cioè i pagamenti, gli incassi, gli appalti. E, guarda caso, ci sono già disponibili dei dati aperti». A questo punto le idee dei due si fanno più chiare.

«Si inizia a mettere nero su bianco e mettiamo gli “open data” a sistema. Gli open data, uno strumento chiave di volta per aprire uno scrigno impolverato e incompreso sotto gli occhi di tutti. Un approccio nuovo, diverso, creativo, in grado di far emergere un potenziale finora inesplorato, di conciliare semplicità e facilità di utilizzo, per essere alla portata di tutti e fruibile senza libretto di istruzioni», scrivono sul blog. E così nasce FoiaPop.it, il portale degli accessi civici data-driven (cioè guidato dall’uso dei dati). «Una guida passo-passo alla compilazione online degli accessi civici semplici e generalizzati a partire dai flussi monetari delle Pubbliche Amministrazioni, dai contratti pubblici e dagli obblighi di pubblicazione imposti dal D. Lgs 33/2013 - rivelano Ragusa e Pirrotta -. Gli open data che ci “guidano” sono attualmente l’Indice delle Pubbliche Amministrazioni (IPA); l’elenco dei file presenti nel “Registro comunicazioni Art.1 comma 32 L.190/2012” tenuto dall’Autorità Nazionale Anticorruzione (ANAC); il Sistema Informativo delle operazioni degli enti pubblici (SIOPE); La Bussola della Trasparenza».

L'utilizzo del portale in effetti è molto semplice dal lato utente. La prima cosa da fare è scegliere la pubblica amministrazione di cui si vogliono avere informazioni. Dopodiché si accede a una pagina con una serie di "bottoni" che aprono la vista su diversi elenchi di atti, dai pagamenti agli incassi, ai contratti pubblici (appalti). Un'esplorazione del patrimonio informativo fornito dagli open data che permette di generare facilmente il documento/richiesta di accesso civico per chiedere un dettaglio, un approfondimento, una spiegazione, o dei dati. Documento poi da firmare e inviare alla pubblica amministrazione, anche via email o via posta elettronica certificata.

«Facciamo che gli open data servano veramente. Il nostro augurio - dicono Ragusa e Pirrotta - è che FoiaPop.it possa realmente contribuire a diffondere in modo capillare la conoscenza e l’esercizio del diritto di accesso civico ai dati, ai documenti e alle informazioni delle pubbliche amministrazioni». Di sicuro è un passo avanti.

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