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“Benvenuta, Beatrice”: la nuova vita di Anna Tatangelo tra gioia privata e riflettori

Un annuncio sussurrato sui social e una manina stretta tra due dita: così la cantante racconta la nascita della sua secondogenita

Redazione La Sicilia

03 Gennaio 2026, 19:44

19:48

“Benvenuta, Beatrice”: la nuova vita di Anna Tatangelo tra gioia privata e riflettori

Una manina minuscola e due dita che la stringono con cautela. A postarla, nelle prime ore di una mattina d’inverno romana, è stato Maurizio Tatangelo, zio orgoglioso. In parallelo, su Instagram, Anna Tatangelo ha scelto un’immagine con il pancione per dire al mondo che la piccola Beatrice è arrivata. Poche parole, nessun clamore: un racconto in sottrazione, raro nel frastuono digitale. Eppure bastano quei gesti perché la notizia attraversi in un lampo il web: a Roma, il 03 gennaio 2026, è nata la seconda figlia della cantante, avuta con il compagno Giacomo Buttaroni. Un “fiocco rosa” che apre un capitolo nuovo nella vita dell’artista di Sora, già mamma di Andrea — nato nel 2010 dalla relazione con Gigi D’Alessio — e oggi di nuovo alle prese con il ritmo dolce e frastornante di un neonato. La conferma della nascita, rilanciata dalle principali testate, arriva con un dettaglio in più: il parto è avvenuto in una clinica della Capitale, nelle prime ore della giornata.

Una gravidanza raccontata a bassa voce

L’attesa di Beatrice era entrata nella sfera pubblica il 18 giugno 2025, quando Anna aveva pubblicato uno scatto in bianco e nero, essenziale e potente, accompagnato da parole che suonavano come una dichiarazione d’intenti: «Oggi sei tu la mia scelta di libertà. Un altro nuovo inizio che la vita mi dona». Frasi diventate virali, ma senza un trionfalismo forzato, in coerenza con una regola che la cantante ripete da tempo: proteggere il proprio privato. In quei giorni, i media registravano la notizia sottolineando una scelta comunicativa precisa: dare il minimo indispensabile, tenendo lontano il superfluo.

A consolidare questo profilo “in sottrazione” è stata poi un’intervista di settembre 2025 a “Verissimo”, in cui Tatangelo ha presentato il compagno Giacomo Buttaroni senza proclami, definendolo «un valore aggiunto» proprio perché lontano dal mondo dello spettacolo. «È felicissimo di diventare papà», diceva allora, confermando con semplicità una realtà che oggi ha un volto e un nome: Beatrice.

Chi è Giacomo Buttaroni, il papà “lontano dai riflettori”

Il “profilo basso” non significa assenza di sostanza. Giacomo Buttaroni, romano, è un tecnico emergente del calcio giovanile: guida la formazione Juniores Nazionale del Roma City FC, club capitolino che negli ultimi anni ha investito con decisione sulle giovanili. Le cronache sportive raccontano risultati concreti: playoff centrati, crescita del settore, un percorso costruito con metodo e continuità. È un lavoro che valorizza giovani e competenze, e che spiega anche lo sguardo pratico con cui Buttaroni vive la ribalta imprevista del gossip.

Il tratto professionale si incrocia con quello umano: negli ultimi mesi, racconti e retroscena hanno descritto un compagno presente e solido, capace — stando alle parole di Anna — di «farla sentire amata e sostenuta». Un equilibrio che, in un contesto mediatico spesso rumoroso, ha dato alla coppia una cifra riconoscibile: discrezione, concretezza, poche storie da copertina e molte scelte quotidiane.

Un passaggio di testimone domestico: da mamma di Andrea a mamma bis

Per Anna Tatangelo, che il 9 gennaio 2026 compie 39 anni, l’arrivo di Beatrice è la seconda maternità. Il primogenito Andrea — nato nel 2010 dalla lunga storia con Gigi D’Alessio — è cresciuto sotto i riflettori di due genitori noti, imparando presto a convivere con l’attenzione del pubblico. Oggi la famiglia si allarga e cambia: nuove dinamiche, nuovi orari, nuove priorità. Ma anche una consapevolezza in più: la capacità di gestire l’onda emotiva e pratica che un neonato porta con sé. Non a caso, negli scorsi mesi Anna aveva enfatizzato l’idea di “centellinare” le condivisioni: un modo per mettere al centro l’essenziale — la bambina, la salute, la serenità — lasciando al resto solo lo spazio necessario.

Il papà e la sua squadra: cosa racconta il calcio di Buttaroni

La storia professionale di Giacomo Buttaroni merita uno sguardo dedicato perché aiuta a comprendere l’orizzonte familiare della nuova nata. Alla guida della Juniores del Roma City FC, Buttaroni ha condotto il gruppo alla poule scudetto nazionale e a una serie di traguardi che, a livello giovanile, contano tanto quanto una vittoria con i professionisti: significano crescita, selezione, fiducia del club. Un contesto dove le parole ricorrenti sono “progetto”, “staff”, “metodo”: segnali di una cultura del lavoro che mal si concilia con l’esposizione glamour, e spiega la preferenza per la riservatezza.

Nel raccontare se stesso, il tecnico ribadisce spesso un obiettivo: «portare quanti più ragazzi possibile in prima squadra, o nei professionisti». È il lessico di chi misura il successo nei percorsi, non nelle luci. E forse proprio qui sta la compatibilità profonda con il mondo di Anna oggi: meno fuochi d’artificio, più cura dei processi e delle persone.