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moda sostenibile

Catania, "10 Armadi": tuffo nel vintage e seconda mano di qualità a Villa Ardizzone

Il 17 e il 18 il mercatino con capi e accessori selezionati, ma anche laboratori creativi e yoga. Le organizzatrici: «Riciclo e riuso che aiuta il pianeta»

Ombretta Grasso

13 Gennaio 2026, 19:37

Catania, "10 Armadi": vintage e  seconda mano di qualità  a Villa Ardizzone

Guardate bene nel vostro armadio, non sottovalutate la giacca della mamma, la vecchia borsa, i bjoux anni 70. Il second hand è di moda. Ed è diventato un rito sociale  e culturale, un’occasione per aiutare il pianeta ma anche per vivere un’esperienza. Non si tratta solo di acquistare abiti firmati o di buona qualità, né di risparmio, i mercatini vintage, gli appuntamenti che propongono abiti usati,  sono frequentati da stylist e creativi,  da ragazze in cerca di pezzi originali e signore che si sbarazzano di abiti che tanto non metteranno mai più. Un fenomeno trasversale, globale, chicchissimo ed ecosostenibile, alimentato da siti specializzati e da una profonda trasformazione: non si rovista tra capi stazzonati, ma si partecipa a  eventi con laboratori, yoga, musica, corsi creativi, pausa caffè o aperitivo. 

Ed è una festa dello stile e del benessere quella organizzata a Catania da Floreana Calì e Alessandra Costarella  che con il loro Armadio Flor&Ale da tempo propongono  second hand e vintage  di qualità, selezionati da armadi privati, e che sono giunte alla settima edizione dell’appuntamento “10 Armadi”, winter edition, il 17 e il 18 gennaio a Villa Ardizzone (Catania, viale Mario Rapisardi 114, dalle 10 alle ore 20, ingresso libero), in collaborazione con Legambiente e con Fratelli Torrisi caffè, per una pausa d'energia.  

«Siamo appassionate di moda e come tante donne abbiamo tanti abiti che magari non  indossiamo più da anni, per un cambio di taglia, di età o di tipo di vita. Così abbiamo deciso di svuotare gli armadi e di invitare le amiche a fare altrettanto», racconta Floreana. Tutto è nato un po’ per caso. «E’ stata una scommessa, abbiamo partecipato a un evento con un nostro stand e abbiamo visto che tanta gente veniva a comprare, così ci siamo lanciate in questo settore. Entrambe facciamo altro, ma il second hand e il vintage ci divertono moltissimo, “10 Armadi” non nasce con scopo di lucro, noi cerchiamo compagne d’avventura!».  Con uno standard preciso: «Capi di qualità che non devono essere per forza griffati ma in buone condizioni, di ottima fattura, che vengono da armadi privati».

Un settore che sta esplodendo. «E’ cambiata la mentalità – prosegue Floreana - dobbiamo consegnare il pianeta ai nostri figli, è giusto fare shopping con più consapevolezza. Sono per primi i ragazzi a fare acquisti equosolidali.  E tante persone sono stanche del fast fashion, spesso di scarsa qualità e durata,  che sta distruggendo il nostro mondo dal punto di vista ambientale ed economico. L’ecosostenibilità è un tema importante. Non ha più senso buttare, perché non vendere quello che non si usa? Siamo un gruppo di signore che organizzano eventi “aprendo” i propri armadi ad altre signore, ma cerchiamo di farlo con attenzione, con cura».

Non solo capi senz’età, ma anche borse con l’allure di altri tempi, scarpe, accessori, bigiotteria. «E’ stato un crescendo belliniano – sorride Alessandra – abbiamo clienti di 80 anni che con grande allegria vengono a comprare. E senza sorprese, perché a differenza dei siti, puoi provare tutto».  E in futuro c’è l’ipotesi dello “svuota casa”, cioè «di proporre anche oggetti, dal vaso al posacenere, dalle tende alla biancheria». 

 “10 Armadi” è anche l’occasione per scoprire la bella Villa Ardizzone, dimora liberty dei primi del '900 - con i suoi soffitti affrescati, i pavimenti dalle cementine decorate -  e frequentare eventi dentro l’evento (su prenotazione 347-1682121). Una villa che racconta la storia di una famiglia amante dell’arte, della bellezza e dell’ospitalità. «Abbiamo sposato appieno l’idea del riciclo, del riuso, della lotta allo spreco  organizzando laboratori creativi – spiega Rosina Ardizzone, proprietaria della casa  con le sorelle e il fratello – proponiamo un laboratorio di  cucina che riutilizza avanzi, con successiva degustazione  a cura di Elena La Delfa;  un altro di trasformazione della cera per utilizzare i mozziconi di candele e i barattoli di vetro di conserve e salse, e ancora laboratori esperenziali come “yoga a colori”  e meditazione con i cristalli tenuti da Cristiana Cardillo. E un laboratorio di cartapesta, con la scrittrice e artista Barbara Mileto, con cui scegliere la propria parola dell’anno, tra le pagine di vecchi libri. La parola di cui si ha bisogno in questo momento».