La rinascita
Chiara Ferragni per Guess: il ritorno che cambia la narrazione
A distanza di pochi giorni dal proscioglimento nel ‘pandorogate’, l’imprenditrice italiana riappare nella moda come volto globale della Primavera/Estate 2026
Chiara Ferragni
Lo sguardo di Chiara Ferragni taglia la scena: non urla, non chiede permesso. Semplicemente torna. E torna là dove l’American Dream del fashion ha imparato a raccontarsi per immagini: Guess. A pochi giorni dal verdetto di proscioglimento nel ‘pandorogate’, l’imprenditrice e icona digitale diventa il nuovo volto della campagna globale Primavera/Estate 2026 del brand fondato dai fratelli Marciano. È un annuncio che pesa più di una “semplice” nomina: segna l’inizio di un nuovo capitolo professionale e personale, tra consapevolezza, ripartenza e un posizionamento d’immagine accuratamente costruito.
Un ritorno dopo quasi 13 anni: cosa significa oggi “Ferragni per Guess”
“È un grande onore per me tornare a lavorare per Guess dopo quasi 13 anni dalla nostra prima collaborazione.” Con queste parole, Chiara Ferragni ha sintetizzato il senso di una scelta che suona insieme di memoria e di rinascita: recupero di un’estetica che ha segnato i primi anni della sua esposizione internazionale e, allo stesso tempo, affermazione di una maturità che lei stessa definisce “più consapevole e serena”. Non è un dettaglio: l’uso di parole-chiave come consapevolezza e serenità incornicia un riposizionamento narrativo dopo due anni complessi, mettendo al centro la costruzione di un’immagine stabile e credibile.
Il tempismo è il messaggio
L’annuncio è arrivato il 21 gennaio 2026, a ridosso del proscioglimento nel caso Pandoro: una vicenda che ha catalizzato l’attenzione pubblica e regolatoria. Il “ritorno” in campagna globale funziona quindi come dichiarazione di metodo: il perimetro tra vita personale, reputazione professionale e licensing di immagine viene ridisegnato con un partner dal forte capitale simbolico nel mainstream fashion americano. In questo senso, la campagna SS26 è più che una sequenza di scatti: è una piattaforma di storytelling per dire che la Ferragni 2026 è pronta a rimettere in moto la macchina della visibilità internazionale con una regia chiara.
L’estetica della ripartenza: American Dream, denim, accessori-feticcio
La collezione Primavera/Estate 2026 di Guess “reinterpreta l’American Dream” tra cowboy codes, spazi sconfinati e femminilità assertiva. Il linguaggio è quello classico del brand—denim scolpito, bandage dress, proporzioni sensuali—ma aggiornato da un senso di autonomia e indipendenza che risuona con la narrazione di Ferragni. Al centro, la Camden Bag: silhouette strutturata, texture corpose, la borsa che l’imprenditrice ha inserito “in tutti i look” come estensione naturale del proprio stile. Il guardaroba si completa con ritorni di archivio come i Bellflower Pant e una gamma di outfit “confident” pensati per la vita reale, tra day-to-night e scatti ipercinetici. È un’estetica di ripartenza, dunque, che veste di concretezza parole come resilienza e autodeterminazione.
La regia visiva: Morelli Brothers, luce e ritmo
Gli scatti sono firmati dai Morelli Brothers—Luca e Alessandro—fotografi da tempo associati a una visione dinamica, cinematografica, di forte impatto digitale. La scelta conferma la volontà di un ibrido tra gloss editoriale e immediatezza social: che sia una billboard o un carosello su Instagram, l’immagine deve “tenere” allo stesso modo. Per Ferragni, abituata a orchestrare contenuti proprietari, la grammatica visiva dei Morelli offre una cornice coerente per coniugare glamour e autenticità, i due poli lungo cui Guess ha ufficialmente definito la propria “donna 2026”.
Le parole di Guess: empatia strategica e brand-fit
“Fin dall’inizio abbiamo sentito una forte connessione con Chiara: energia, sicurezza, atteggiamento e bellezza perfettamente in linea con lo spirito Guess.” Così Paul Marciano, co-fondatore e Chief Creative Officer, ha spiegato una scelta che—al netto del buzz—risponde a una logica di brand-fit: il brand valorizza da sempre donne capaci di tracciare il proprio percorso con determinazione; Ferragni porta con sé una influenza digitale trasversale e una community che, per diverse testate, supera i 28 milioni di follower. La conjugazione tra heritage americano e linguaggi social europei è il cardine del posizionamento di questa campagna.