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“Ho toccato il fondo e ho chiesto aiuto”: Melissa Satta racconta la fine della sua storia con Boateng
Una confessione senza alibi: tra perdita di peso, terapia e ripartenza, la showgirl racconta il lato invisibile di una separazione e cosa l’ha aiutata a rimettersi in piedi
Una confessione senza alibi: tra perdita di peso, terapia e ripartenza, la showgirl racconta il lato invisibile di una separazione e cosa l’ha aiutata a rimettersi in piedi
Sobno 10 i chili che Melissa Satta dice di aver perso nei mesi più bui seguiti alla rottura con Kevin‑Prince Boateng. L’ex velina lo ha raccontato in tv, seduta davanti alle telecamere di Verissimo: “Mi sono resa conto che da sola non ne sarei uscita”. Da lì la decisione di affidarsi a uno psichiatra e, per un periodo limitato, anche a delle medicine. Un racconto in prima persona che scardina il cliché della showgirl imperturbabile, e che diventa — suo malgrado — un piccolo manuale di sopravvivenza emotiva dopo la fine di un grande amore.
La storia tra Melissa Satta e Kevin‑Prince Boateng nasce a Milano nel 2011 e attraversa un decennio di trasferte, città, palcoscenici. Nel mezzo, l’approdo a una famiglia: la nascita di Maddox il 15 aprile 2014; poi le nozze nella chiesetta di Stella Maris a Porto Cervo il 25 giugno 2016, un rito intimo e simbolico nella terra d’infanzia di lei.
La relazione conosce una prima, seria crisi nel gennaio 2019, poi un riavvicinamento nell’estate dello stesso anno. Ma il capitolo conclusivo arriva nel dicembre 2020: un annuncio congiunto su Instagram, la conferma che la separazione è “definitiva” e che al centro resterà “solo il bene di nostro figlio”. È la data spartiacque che trasforma il privato in notizia, il disincanto in atto pubblico.
Alla distanza, Satta ha trovato le parole per nominare quel vuoto. Non giri di frasi, piuttosto immagini nette: “Ero diventata uno straccetto… non riuscivo ad alzarmi dal letto”. La separazione, racconta, è stata un “lutto” nel senso più concreto del termine: non solo la fine di un progetto, ma lo smottamento della percezione di sé — “mi davo molte responsabilità, mi facevo tante domande” — e un malessere fisico misurabile, appunto quei 10 chili in meno. È il passaggio che spinge alla svolta: riconoscere di non farcela, prendere appuntamento con uno specialista, farsi accompagnare da un percorso terapeutico che, all’inizio, ha incluso anche un supporto farmacologico a tempo. Una strada che lei stessa definisce decisiva per “rimettere ordine” e tornare a una quotidianità possibile.
La relazione tra Satta e Boateng è durata complessivamente circa 10 anni: inizio nel 2011, matrimonio il 25 giugno 2016, figlio nel 2014, separazione definitiva annunciata il 21 dicembre 2020. Nel percorso personale di Satta si interseca un tema che riguarda tutte: il peso degli stereotipi. In più di un’occasione, la showgirl ha denunciato pubblicamente la violenza simbolica di certe etichette — l’idea di una donna “colpevole” delle cadute sportive del partner o, peggio, la riduzione a cliché pruriginosi. “Le parole hanno un peso”, ripete. È un tema che ritorna quando parla della relazione — poi finita — con Matteo Berrettini: l’accusa ricorrente alla compagna come capro espiatorio, un riflesso sessista che la stessa Melissa ha definito “violenza psicologica”.
Oggi, nelle sue interviste, Satta parla di serenità accanto a Carlo Gussalli Beretta. Nessuna formula magica, piuttosto la coscienza che ogni nuova storia si costruisce a partire da ciò che si è imparato: il rispetto dei tempi, la cura del rapporto tra il partner e il figlio, la quotidianità senza fronzoli. In tv ha spiegato di sentirsi “felice” e di non escludere, un domani, nozze o un secondo figlio. Un futuro possibile che non cancella, ma sublima il passato.