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Fisica multimessaggera

Studio su neutrini cosmici, il Mediterraneo diventa un telescopio

A Catania il confronto sull’osservatorio sottomarino di Capo Passero. L’upgrade dei centri di integrazione, distribuiti in Italia, rafforza la capacità operativa della collaborazione scientifica internazionale

23 Febbraio 2026, 20:59

Studio su neutrini cosmici, il Mediterraneo diventa un telescopio

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Lo studio dei neutrini cosmici rappresenta una delle sfide più avanzate della fisica moderna, offrendo strumenti fondamentali per indagare i fenomeni energetici più estremi dell’universo.

In questo scenario si inserisce il progetto Km3NeT4RR (Kilometer cube neutrino telescope for recovery and resilience), iniziativa finanziata attraverso il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) e finalizzata al potenziamento dell’infrastruttura europea KM3NeT, installata nel mar Mediterraneo con un ruolo strategico del sito italiano al largo della Sicilia.

Il tema è stato al centro di una conferenza scientifica svoltasi a Catania, occasione di confronto sul progresso delle attività di ampliamento dell’infrastruttura di ricerca, con particolare riferimento all’osservatorio sottomarino per neutrini situato a Capo Passero.

L’iniziativa rafforza il posizionamento della Sicilia come polo internazionale per la ricerca nelle astroparticelle e per le tecnologie applicate all’esplorazione degli ambienti marini profondi.

Promosso dall’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN) e realizzato insieme a otto partner scientifici, il progetto KM3NeT4RR ha consentito l’aggiornamento dei laboratori di integrazione, dei siti operativi e delle capacità tecnologiche a supporto della collaborazione internazionale sul telescopio per neutrini, contribuendo allo sviluppo della fisica multimessaggera. «KM3NeT4RR dimostra come una grande infrastruttura scientifica possa crescere attraverso una visione integrata che unisce eccellenza della ricerca, gestione efficiente e cooperazione istituzionale», ha dichiarato Giacomo Cuttone, sottolineando come il progetto rappresenti un avanzamento nella comprensione dei processi fondamentali dell’universo.

Sul piano delle risorse, con una dotazione di circa 67 milioni di euro provenienti dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), sono stati realizzati interventi di potenziamento dell’infrastruttura sottomarina e dei laboratori di supporto distribuiti sul territorio nazionale, come evidenziato da Sebastiano Ciancio.

All’incontro, aperto dal sindaco di Catania Enrico Trantino e dal rettore dell’Università di Catania Enrico Foti, hanno partecipato anche rappresentanti istituzionali tra cui l’eurodeputata Caterina Chinnici, la senatrice Daniela Ternullo, il deputato regionale Nicola D’Agostino e il presidente della commissione Bilancio dell’Assemblea Regionale Siciliana Dario Daidone.