23 febbraio 2026 - Aggiornato alle 21:30
×

Sanità

Prescrittomica e strumenti digitali: terapie su misura per i pazienti fragili

Integrazione di dati clinici e multi-omiche con l'intelligenza artificiale per terapie personalizzate e più sicure nei pazienti fragili

23 Febbraio 2026, 21:13

Siracusa, le visite private con le apparecchiature dell'ospedale: medico denunciato

La-ricetta-medica-dematerializzata-in-Sicilia-funziona-a-singhiozzo-6975a6ea6d574acfc40cf7d5b08b5c00_1618548539640

Seguici su

Dalle terapie su misura all’impiego di strumenti digitali a supporto delle decisioni prescrittive, fino alla prescrittomica – l’integrazione di dati clinici e informazioni multiomiche, come il genoma e altri profili molecolari del paziente, abilitata da soluzioni digitali e intelligenza artificiale – è qui che deve convergere la medicina di oggi e di domani, soprattutto per i pazienti più fragili, anziani e con più patologie in trattamento simultaneo.

Lo afferma l’Agenzia Italiana del Farmaco (Aifa) in un Position Paper intitolato “Medicina di precisione e appropriatezza della prescrizione farmacologica”, esito del Tavolo tecnico Aifa sulla prescrittomica, una collaborazione che riunisce esperti dell’Agenzia, Società scientifiche, Ordini professionali, mondo accademico, Istituti di ricerca e Associazioni di pazienti.

In Italia quasi il 24% della popolazione ha più di 65 anni e, secondo i dati contenuti nel documento, il 68% degli over 65 assume almeno cinque medicinali diversi, mentre il 28,5% ne prende dieci o più. Ne derivano rischi elevati di interazioni, reazioni avverse, inefficacia terapeutica e scarsa aderenza.

Per questo, la prescrizione richiede sempre una valutazione integrata del binomio "paziente-malattia", che consideri quadro clinico, trattamenti in corso, fragilità, fattori biologici e comportamentali.

Non possiamo più accettare che la politerapia diventi una fonte di rischio”, dichiara Robert Nisticò, presidente Aifa. “La medicina di precisione consente di aumentare le probabilità di efficacia delle cure e ridurre gli effetti indesiderati, mettendo davvero la persona al centro”.

In quest’ottica, la prescrittomica è determinante perché permette di costruire la cura tenendo conto, in modo sistematico, delle interazioni tra farmaci e delle caratteristiche del singolo paziente. Da qui la necessità di promuovere l’uso di software di supporto alle decisioni cliniche per l’analisi preventiva delle interazioni farmaco-farmaco.

Un ruolo chiave è attribuito anche alla farmacogenomica, che identifica le varianti genetiche in grado di condizionare la risposta ai medicinali, e al Therapeutic Drug Monitoring, utile a personalizzare i dosaggi e prevenire tossicità o inefficacia.

Naturalmente, “la tecnologia non sostituisce il medico, ma lo aiuta a decidere meglio”, sottolinea Nisticò. Se correttamente validati e utilizzati, questi strumenti possono fare la differenza nella presa in carico dei pazienti complessi.