tempo di decisioni
La scuola del futuro ha due volti: il primato dei Licei e il boom della rivoluzione "4+2"
Concluse le iscrizioni 2026/2027: mentre i licei restano il porto sicuro di oltre metà degli studenti, raddoppiano le scelte per la filiera tecnologica accorciata. Valditara esulta: «Il Sud scommette sul cambiamento».
I Licei si confermano la prima scelta per le studentesse e gli studenti italiani, raccogliendo il 55,88% delle iscrizioni totali per l'anno scolastico 2026/2027. Il dato rimane sostanzialmente invariato rispetto allo scorso anno, consolidando una tendenza che vede il Lazio come regione leader per l'orientamento liceale con quasi il 70% delle preferenze. All'interno di questo indirizzo, si registra una leggera flessione del Classico, scelto dal 5,2% dei ragazzi, e dello Scientifico tradizionale, che si attesta al 13,16%. Al contrario, crescono i Licei delle Scienze umane, che passano al 7,93%, e l'opzione Economico-sociale, mentre il nuovo Liceo del Made in Italy mostra i primi segnali di radicamento salendo allo 0,14% delle preferenze.
La vera novità del panorama formativo è rappresentata dalla filiera tecnologico-professionale 4+2, che ha visto quasi raddoppiare i propri iscritti, passando da circa cinquemila a oltre diecimila unità. Questo successo è stato accolto con entusiasmo dal Ministro dell'Istruzione Giuseppe Valditara, che ha sottolineato come i percorsi quadriennali stiano incontrando un interesse crescente, con un'adesione particolarmente positiva nelle regioni del Sud. Complessivamente, gli Istituti professionali crescono fino al 13,28%, trainati da regioni come l'Emilia-Romagna, mentre i Tecnici restano stabili intorno al 30,84%, con il Veneto che detiene il primato nazionale per questo tipo di studi.
Tra gli indirizzi tecnici, il settore tecnologico mantiene la sua quota di mercato grazie alla crescita di percorsi specifici come Meccanica, Meccatronica ed Energia, mentre Informatica e Telecomunicazioni subisce un lieve calo. Nel settore economico, l'indirizzo Turismo rimane stabile, a fronte di una flessione nel comparto Amministrazione, Finanza e Marketing. Le scelte delle famiglie riflettono una ricerca di specializzazione che premia sempre più le competenze pratiche e l'innovazione tecnologica, senza però rinunciare alla solida base teorica offerta dai licei.
Il quadro delle iscrizioni non riguarda solo le scuole superiori: nelle scuole elementari si registra una domanda massiccia di tempo pieno, richiesto dal 52,9% delle famiglie per un totale di 40 ore settimanali. Intanto, mentre si delineano le classi del futuro, l'attenzione resta alta anche per il presente scolastico, con l'avvio delle prove Invalsi per i 530mila studenti che a giugno affronteranno l'esame di maturità.