SOCIETÀ
Ora legale 2026: torna il cambio d'orario, ecco tutto quello che c'è da sapere
Nella notte tra sabato 28 e domenica 29 marzo le lancette scattano in avanti di un’ora: una guida essenziale
Nella notte tra sabato 28 e domenica 29 marzo, alle 02:00, gli orologi scatteranno alle 03:00. Un'ora di sonno in meno, pomeriggi e serate più luminose fino al 25 ottobre, quando si tornerà all'ora solare. Nulla di nuovo, ma ogni anno vale la pena fare il punto.
Perché alle 2 di notte
La scelta non è casuale. A quell'ora il traffico ferroviario e aereo è ridotto al minimo, i servizi sono quasi fermi e l'impatto su turni, biglietteria e contabilizzazioni è trascurabile. Un orario scomodo per chi dorme, ma pensato per non disturbare niente e nessuno.
Cosa cambia (e cosa no)
Le prime ore del mattino diventano più buie, si guadagna luce nel pomeriggio e in serata. Per il resto, smartphone, PC e smartwatch si aggiornano da soli. Forni, cruscotti, orologi analogici e sveglie vanno corretti a mano. Treni, aerei e autolinee si adeguano senza che i passeggeri debbano fare nulla: i biglietti già riportano l'orario corretto per la data del viaggio.
Attenzione, invece, alle comunicazioni con gli Stati Uniti: oltreoceano il cambio avviene in date diverse (seconda domenica di marzo, prima di novembre), creando per alcuni giorni uno sfasamento nei fusi orari. Call internazionali e scadenze condivise vanno verificate.
I numeri del risparmio energetico
Secondo Terna, nel 2024 l'ora legale ha tagliato i consumi di illuminazione di circa 340 milioni di kWh, con un risparmio superiore a 75 milioni di euro e 160.000 tonnellate di CO₂ evitate. Dal 2004 al 2024, il beneficio complessivo supera 11,7 miliardi di kWh e 2,2 miliardi di euro. Meno "potente" rispetto a vent'anni fa, grazie all'efficienza dei LED e dei sensori automatici, ma il contributo è ancora misurabile — soprattutto nella fascia serale, dove l'illuminazione artificiale pesa di più.
Il dibattito europeo (ancora aperto)
Da anni si discute se abolire il doppio regime ora solare/ora legale. Nel 2018 una consultazione della Commissione europea ha raccolto 4,6 milioni di partecipanti, con l'84% favorevole a eliminare i cambi stagionali. Nel 2019 il Parlamento europeo ha spinto in quella direzione, ma tutto si è arenato sul nodo principale: scegliere un'ora permanente senza creare fratture tra Nord e Sud del continente. Per ora le regole restano quelle in vigore.
In Italia, nel 2025 una petizione di SIMA e Consumerismo No Profit ha superato le 352.000 firme, chiedendo al Parlamento di valutare l'ora legale permanente. I promotori stimano risparmi aggiuntivi di 720 milioni di kWh e circa 180 milioni di euro l'anno — stime da valutare con attenzione, perché gli effetti variano molto per latitudine e abitudini di consumo.
Salute: il micro-jet lag primaverile
Il cambio di orario primaverile sposta il nostro orologio biologico di un'ora. Gli effetti negativi, documentati dalla letteratura scientifica, sono reali ma in genere transitori: qualche giorno di sonnolenza, un lieve calo di concentrazione. La American Academy of Sleep Medicine segnala anche un aumento a breve termine del rischio di incidenti stradali e disturbi cardiovascolari nelle giornate immediatamente successive. Chi soffre di più sono bambini, adolescenti, lavoratori con turni mattutini e chi ha già problemi di sonno.
Per adattarsi senza troppi danni: anticipare gradualmente l'orario di coricarsi nei tre-quattro giorni prima del cambio, esporsi alla luce naturale al mattino, ridurre schermi e luci intense la sera, mantenere orari regolari. Nei primi due giorni meglio evitare, se possibile, lunghi spostamenti in auto e impegni che richiedono massima concentrazione.
Le date da ricordare
- Ora legale: notte tra 28 e 29 marzo 2026, alle 02:00 si va alle 03:00
- Ora solare: notte tra 24 e 25 ottobre 2026, alle 03:00 si torna alle 02:00