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Tu com'eri negli anni '90? La domanda che ha già fatto piangere mezza Italia
Dal Commodore 64 agli 883, da Non è la Rai alle cartoline di leva: il decennio analogico torna a galla sui social e riapre cassetti di ricordi che sembravano chiusi per sempre
In questi giorni imperversa una domanda insistente dei figli ai genitori: “Mamma, papà, ma tu com’eri negli anni ’90?”
E così molti hanno messo il rewind al mangianastri, aperto il cassetto dei ricordi, recuperato vecchie foto, sbiadite, molto analogiche, quando il digitale era ancora lontano.
Scatti che hanno segnato una generazione, una generazione in cui quando ricevevi una cartolina non era un amico che ti scriveva, ma il servizio di leva che ti chiamava a far visita.
Una generazione che passava i pomeriggi in cortile, in bici o a giocare, oppure con i primi videogiochi a casa, non nella PlayStation ma sul Commodore 64 o sulle prime console, a casa del compagno di banco.
Ecco che nella memoria riappaiono Super Mario Bros e Street Fighter, avventure vissute davanti al tubo catodico di casa o nelle sale giochi che, come dice Max Pezzali, per molti erano una seconda casa.
Già, gli 883: colonna sonora italiana di quegli anni con Hanno ucciso l’uomo ragno, Sei un mito e Nord Sud Ovest Est, mentre a livello internazionale spopolavano i Take That e Alexia, con hit che ancora oggi fanno cantare intere generazioni.
In TV c’era il Karaoke di Fiorello e Non è la Rai del visionario Gianni Boncompagni, avanti di trent’anni, quasi a prevedere TikTok.
La ruota della fortuna era di Mike Bongiorno, il Festival di Sanremo affidato a Pippo Baudo, in estate si aspettava il Festivalbar e tra i programmi più seguiti c’erano Ok il prezzo e È giusto di Iva Zanicchi.

Immagine generata dall'IA
In Sicilia, per passare una serata tranquilla, bastava una puntata di Insieme con Salvo La Rosa, entrare virtualmente nella movida con Tweeter, il sapore giovane della televisione, o guardare il lato B di Playa Bonita.
Per leggere La Sicilia non bastava un clic: dovevi aspettare una notte intera che la rotativa facesse il suo lavoro.
E allora, tu com’eri negli anni ’90?