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la storia

Kate Middleton riparte da Reggio Emilia: primo viaggio all'estero nel nome dell'infanzia

Dopo l'anno più difficile, la Principessa vola a Reggio Emilia. Attesi oltre 150 giornalisti per un incontro storico tra la Royal Foundation e l'eccellenza pedagogica emiliana

11 Maggio 2026, 11:56

12:00

Kate Middleton riparte da Reggio Emilia: primo viaggio all'estero nel nome dell'infanzia

Niente bagni di folla né passerelle a favore di telecamera. La visita che la Principessa del Galles, Kate Middleton, compirà a Reggio Emilia il 13 e 14 maggio 2026 si preannuncia insieme storica e atipica: una missione privata, informale, concreta.

Una scelta che segna un passaggio cruciale non solo per la città emiliana, ma anche per la Corona britannica, trattandosi del primo viaggio all’estero con rilievo pubblico della Principessa dopo il difficile periodo di malattia affrontato nel 2024.

Il baricentro dell’itinerario non sarà la rappresentazione del potere, bensì l’anima educativa della città: nidi e scuole dell’infanzia. A richiamare l’attenzione di Kate è il celebre "Reggio Emilia Approach", il modello pedagogico nato nel dopoguerra attorno al pensiero di Loris Malaguzzi, che considera il bambino non un recipiente da colmare, ma un soggetto portatore di "cento linguaggi", capace di esplorare e interpretare il mondo in modo attivo e relazionale.

L’interesse della Principessa è di lunga data. Nel giugno 2021, a Londra, ha promosso il Royal Foundation Centre for Early Childhood, con l’obiettivo di accrescere la consapevolezza sull’impatto determinante dei primissimi anni di vita sul futuro delle persone. Attraverso la campagna Shaping Us, ha cercato di portare il tema della prima infanzia oltre la cerchia degli addetti ai lavori, in un contesto in cui soltanto il 17% dei britannici ritiene il periodo compreso tra la gravidanza e i cinque anni come il più importante per lo sviluppo di un bambino.

In questa prospettiva, Reggio Emilia si offre come un "luogo-laboratorio" ideale. La Principessa ha richiesto appuntamenti operativi, immersi nella quotidianità delle scuole, per osservare da vicino come tale visione educativa si sia consolidata in un sistema strutturato. Un impianto che affonda le radici in una vicenda quasi epica: nel secondo dopoguerra furono le donne, spesso legate all’Unione Donne Italiane, a dare vita alle prime scuole autogestite, finanziandole persino con la vendita di carri armati e mezzi militari abbandonati dai tedeschi in ritirata.

Pur in una cornice volutamente sobria, l’eco mediatica è già imponente: oltre 150 giornalisti accreditati da ogni parte del mondo. Le misure di sicurezza, coordinate dalla Prefettura e dal Comitato provinciale in raccordo con le autorità britanniche, sono state rafforzate per garantire massima protezione e discrezione. Il sindaco Marco Massari ha definito l’evento un "riconoscimento internazionale dell’esperienza pedagogica reggiana".

Una valutazione che ben fotografa la portata della visita: in una città abituata ad accogliere capi di Stato, la presenza di un membro della Royal Family per studiare da vicino le scuole dell’infanzia è un fatto senza precedenti. Kate Middleton arriva a Reggio Emilia non per farsi ammirare, ma per osservare, ascoltare e imparare, ricordando che il potere autentico di trasformare la società germoglia, silenzioso e tenace, proprio dai banchi di un asilo.