LA LITE
La rottura tra Valentino Rossi e papà Graziano: la "colpa" è della nuova compagna del padre del "Dottore"
Cinque perizie psichiatriche smontano le accuse di debolezza. E la compagna Ambra spiega i misteriosi bonifici da 176mila euro: "Era per il nostro futuro insieme"
Non è il rombo dei motori a farsi sentire, questa volta, nella famiglia Rossi, ma il fragore di una frattura profonda.
L’ultimo capitolo di una dolorosa vicenda domestica è l’imminente matrimonio civile tra Graziano Rossi, storico ex pilota pesarese, e la compagna da circa quindici anni, Ambra Arpino. La cerimonia, secondo quanto trapela, si svolgerà in forma raccolta e lontano da Tavullia.
Più che il suggello di una lunga relazione, le nozze assumono i contorni di una vera e propria dichiarazione d’indipendenza.
Sullo sfondo, però, infuria una robusta contesa legale che oppone padre e figlio.
A gennaio 2026 Valentino Rossi ha sporto denuncia contro Ambra Arpino per circonvenzione di incapace, accusandola di aver sottratto oltre 200.000 euro dal patrimonio del padre. Secondo la ricostruzione del nove volte campione del mondo, la somma comprenderebbe 176.000 euro in bonifici (di cui 100.000 indicati come “prestito”) e altri 34.000 euro in contanti. Valentino sostiene che non si tratterebbe di elargizioni spontanee, bensì del risultato di un approfittamento di una condizione di vulnerabilità psicologica del genitore.
Il punto nevralgico della vicenda ruota attorno alla capacità di autodeterminazione di Graziano Rossi.
La rottura affonda le radici nel 2024, quando Valentino aveva chiesto e ottenuto la nomina ad amministratore di sostegno del padre, sulla base di una perizia che ne segnalava la fragilità.
Il 4 marzo 2025 è arrivato però un passaggio decisivo: il Tribunale di Pesaro ha revocato la misura, dichiarando Graziano in “piena capacità di intendere e volere”. Questa decisione, unita ad almeno cinque perizie neuropsichiatriche che escludono la necessità di un amministratore di sostegno, sta mettendo in discussione l’impianto accusatorio della denuncia presentata da Valentino.
Le versioni dei protagonisti restano inconciliabili. Da un lato la narrazione di Valentino, convinto di agire a tutela del padre in una situazione ritenuta rischiosa. Dall’altro l’amarezza di Graziano, che rivendica con forza la propria autonomia, difende la compagna e accusa il figlio di averlo “tradito”, facendogli firmare documenti in un momento di temporanea debolezza fisica post-operatoria.
Anche Ambra Arpino respinge le accuse, spiegando che il “prestito” di 100.000 euro sarebbe stato un sostegno per il mutuo della sua casa, maturato nell’ambito di un progetto di vita comune e delle future nozze con Graziano.