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IL DILEMMA

Sigarette e sigarette elettroniche nei dehors, la guerra dell'estate: «All'aperto si può», ma tu che ne pensi?

Dai lidi di Sicilia alle piattaforme di Puglia, il fumo tra i tavoli è tornato. E il rispetto per chi mangia accanto sembra sparito

02 Giugno 2026, 17:29

17:42

Sigarette e sigarette elettroniche nei dehors, la guerra dell'estate: «All'aperto si può», ma tu che ne pensi?

Con l’arrivo dell’estate si pone il dilemma del fumo nei locali all’aperto, fenomeno che è oggi molto più accentuato. Nei dehors del Sud Italia soprattutto la scena si ripete identica, dalle piattaforme sul mare di Puglia e Calabria alle terrazze di Sicilia e Campania dove le pedane a pelo d’acqua sono ormai di gran moda: una pizza con uovo e patate arriva fumante e dal tavolo accanto arriva un altro fumo.

Non quello della cucina. Quello della sigaretta accesa tra un boccone e l’altro, che cambia il gusto della pizza e copre profumi e sapori. La cattiva abitudine di fumare tra i tavoli dei ristoranti all’aperto è tornata prepotente, come se l’aria aperta e la brezza marina cancellassero il fastidio.

Una volta, almeno per educazione, ci si alzava e si andava lontano dai piatti altrui. Oggi la cortesia sembra un ricordo: si aspira e si soffia sopra impasti, insalate, calici e bambini, a pochi centimetri di distanza.

Il risultato è un convivio avvelenato da un fumo passivo che nessuno ha scelto e che altera ciò che si sta mangiando.

E non c’è più solo la bionda tradizionale. Con la scusa che “non fa male”, la sigaretta elettronica ha colonizzato i dehors sul mare, con nuvole dolciastre che ristagnano tra le sedie.

Il vapore non è invisibile, e il fastidio resta identico.

Mentre in Italia il fumo resta sostanzialmente off limits solo al chiuso, altrove la musica cambia. Nel Regno Unito è stata approvata la legge anti-fumo generazionale: stop a vita alle sigarette per i nati dopo il 2009. Un segnale chiaro, che mette la salute pubblica prima del gesto individuale.

Qui, invece, anche all’aperto, soprattutto sulle piattaforme a mare del Sud, si continua a normalizzare un’abitudine che invade lo spazio e il piatto degli altri. Forse è tempo di riportare al centro il rispetto, prima ancora del divieto.

Alla fine chi ha ragione, chi fuma anche tra i tavoli tanto siamo all’aperto o chi richiede un po’ di buon tono a tavola?