domenica 21 giugno
Torna la magia del Solstizio d'estate, dalla Piramide di Fiumara d'arte al Teatro Andromeda
Si rinnova il rito del giorno di luce più lungo dell'anno tra canti, danze, musiche, concerti. Antonio Presti: "Simbolo di rinascita e apertura verso l’immensità dell’immenso”
Si rinnova il rito del solstizio d'estate. Un momento magico con il giorno di luce più lungo dell'anno che sarà domenica 21 giugno. Un momento simbolico per molte culture, il solstizio d'estate è un vero e proprio evento astronomico che segna l'inizio della stagione estiva. Tante le iniziative per questa giornata.
Il rito della luce a Fiumara d'arte - "L'immensità dell'immenso"
La Fondazione Antonio Presti celebra il solstizio d’estate con il Rito della Luce 2026, dando appuntamento domenica 21 giugno 2026 alla Piramide - 38° parallelo, l’opera monumentale ideata dall’artista e mecenate Antonio Presti, simbolo del museo a cielo aperto Fiumara d’Arte, che per questa occasione verrà eccezionalmente aperta al pubblico per proporre un’esperienza immersiva e spirituale.
“L’immensità dell’immenso” è il titolo della cerimonia e durante il rito il visitatore potrà attraversare l’unico punto d’accesso alla Piramide - 38° parallelo: un lungo cunicolo oscuro, illuminato appena dalla luce che filtra dall’ingresso. Un passaggio simbolico dentro sé stessi, dove ogni certezza si dissolve e rimane soltanto il ritmo dei propri passi. Attraverso il buio si compie il rito: l’abbandono del superfluo, la perdita dell’orientamento, il silenzio necessario per tornare a percepire l’essenziale. Fino all’approdo alla luce del solstizio d’estate, simbolo di rinascita e apertura verso “l’immensità dell’immenso”.
Nel cuore dei Nebrodi, la scultura Piramide - 38° Parallelo diventa così luogo sacro dell’esperienza interiore, oltre che visione collettiva, rigenerazione culturale e messaggio di speranza per le nuove generazioni. Tra canti, danze e musiche con artisti provenienti da tutta Italia, tra cui il musicista Mario Bajardi, l’attrice Patrizia D’Antona e la musicista/performer Lucina Lanzara, il Rito della Luce 2026 si trasforma in una celebrazione corale della bellezza e della spiritualità, dove arte e natura si fondono in un’unica esperienza di elevazione.
“La vera immensità — afferma Antonio Presti — non è fuori da noi, ma nella capacità di riconoscere il divino che abita ogni essere umano. Solo attraversando il buio possiamo comprendere l’immenso”. La celebrazione rappresenta anche un importante processo di divulgazione dell’arte contemporanea e della cultura come bene condiviso e accessibile. Attraverso la Piramide 38° - Parallelo (realizzata da Mauro Staccioli nel 2010), il progetto di Fiumara d’Arte continua a dimostrare come l’arte possa diventare strumento concreto di rigenerazione dei borghi, valorizzazione del territorio e sviluppo turistico e culturale sostenibile. I piccoli centri dell’entroterra siciliano tornano così a essere luoghi di incontro, visione e futuro, capaci di attrarre visitatori, artisti e viaggiatori da tutto il mondo attraverso un modello che unisce spiritualità, paesaggio, identità e bellezza.
Al Teatro Andromeda il Solstizio di pace
Solstizio all'Argimusco
Solstizio alla Thòlos della Gurfa

