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LA "BATTAGLIA"

Fumo all'aperto: in Sicilia vince ancora la linea della tolleranza, ma cresce il dibattito

Mentre il litorale veneto stringe la morsa con multe salate fino a cinquecento euro a Bibione, nell'Isola la situazione resta legata alle vecchie abitudini

30 Giugno 2026, 21:44

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Fumo all'aperto: in Sicilia vince ancora la linea della tolleranza, ma cresce il dibattito

Mentre il litorale veneto stringe la morsa con tolleranza zero e multe salate fino a cinquecento euro a Bibione, in Sicilia la situazione resta radicalmente diversa e legata alle vecchie abitudini. Sull'isola non esiste infatti alcun divieto generalizzato per il fumo nei dehors o sulle spiagge, lasciando i non fumatori alla mercé del buon senso dei vicini di tavolo e di ombrellone.

La legge nazionale tutela la salute pubblica soltanto all'interno dei locali chiusi, creando all'aperto una zona grigia dove sigarette tradizionali ed elettroniche continuano a circolare liberamente tra i piatti di pesce e i calici di vino. Sebbene alcune isolate ordinanze comunali abbiano provato in passato a tracciare la via della tutela ambientale contro i mozziconi nella sabbia, la realtà dei fatti vede la Sicilia ancora restia ad adottare divieti drastici.

Da un lato i ristoratori temono di allontanare i clienti limitando quello che molti considerano l'ultimo spazio di libertà individuale, dall'altro cresce l'esasperazione di famiglie e turisti che chiedono maggiore rispetto per l'aria comune. Senza una normativa chiara e una reale macchina dei controlli, la convivenza all'aperto resta affidata esclusivamente all'educazione dei singoli, in un equilibrio precario tra il profumo del mare e il fumo della sigaretta del vicino.